La “scelta” nella continuità

Caro Padre Livio,

 dalle tue “Lettura della cronaca e della storia” e dagli interventi sul “blog” risulta in maniera evidente e inconfutabile  che la Regina della Pace non fa altro che ricordarci che é Dio, anche se “l’uomo moderno non lo vuole”, che dirige tutto come Gesù stesso ha voluto ricordare a Maria Valtorta nei suoi “Quaderni del 1943” esattamente il 22 dicembre:

Sta a voi di scegliere fra la mia benedizione e la mia maledizione. Io rispetto il vostro arbitrio. Vi illustro solo i frutti dell’una e dell’altra. La mia benedizione vi darà pace e pane, serenità di giorni e prosperità di interessi. La mia maledizione vi lascerà le vostre guerre e stragi, e di suo vi darà siccità o intemperie, pestilenze e fame, poichè non puo’ il castigo di Dio darvi di  che empire i vostri due bassi amori: ventre e borsa. Scegliete. E non dite che non vi amo perchè non impongo il bene. Troppi fra voi pregano Satana perché compia per essi i suoi prodigi. Distruggereste il Bene se Io ve lo imponessi. Occorre prima che non siate popolo voi che adorate la Bestia, ma sian popolo coloro che si ricordano di Dio. Allora il Male sarà bilanciato dal Bene e neutralizzato da esso. Non solo: ma il bene che fate attirerà il Bene del Cielo sempre in misura crescente, perchè Dio altro non chiede che di effondersi in amore su voi, e voi conoscerete l’era di pace promessa alla mia nascita agli uomini buoni”  ” 

Tra un mese saranno 30 anni dal nostro primo pellegrinaggio a Medugorje, ci ritorneremo per quella data se Dio vorrà, che é sfociato nella conversione mia e di mia moglie, che ho raccontato nella mail del 26/7 scorso raccogliendo il tuo invito di assicurare Antonio da Torino che a Medugorje non si é per nulla davanti a un bluff ma che “ chi ha seguito la Madonna nel cammino di conversione ha raggiunto una certezza interiore più forte di ogni dubbio e di insinuazione”.

Da 30 anni ti ascolto e vissuto da “formichina” lo sviluppo inimmaginabile e sorprendente di Radio Maria, che nel tempo dei “Segreti” sarà la sola voce di libertà e  salvezza  come “ Radio Londra” negli anni bui della 2a guerra mondiale.

Convengo con te che questi tempi, seppur non imminenti, siano vicini.

Non vedo poi perché non debba essere tu, che in risposta  a quella chiamata interiore del 1987 nella sagrestia della Chiesa di San Giacomo, hai assunto la responsabilità, con tutte le conseguenze non sempre piacevoli susseguite,  di essere il solo a parlare alla Radio dei “Messaggi”, a continuare a essere la “voce” sino al tempo certo di “pace e pane, serenità di giorni e prosperità di interessi”.

Poi, visto che siamo conterranei, anche se da 53 anni vivo all’estero, e coetanei mi auguro che potremo goderci insieme il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria lassù, vicini a Loro, contenti di lasciare tu i tuoi innumerevoli ascoltatori, io e mia moglie,  le nostre nipoti in un ” era di pace e di amore”.

Ave Maria.

Alberto