Pensiero Spirituale sul Rosario in famiglia

Cari amici,

siamo entrati nel tempo dell’Apocalisse, possiamo ben dirlo, è innegabile.

Il progetto in divenire è rendere l’uomo sempre più simile a una “cosa utile”, come l’ingranaggio di un meccanismo. Il mondo ha svestito l’uomo della sua anima e lo ha reso “moderno”, codificato. La società anticristica mira a questo e lo sta realizzando, basta guardarsi intorno. Il soprannaturale è stato censurato, Dio è stato estromesso dal mondo, dalle menti, dai cuori.

Noi cristiani, soprattutto chi ha avuto la grazia di rispondere alla chiamata della Regina della pace, dobbiamo cambiare vita. Abbiamo permesso al diavolo di svuotare le chiese, di imporre la nuova religione, di intiepidire la nostra fede. Abbiamo lasciato lavorare tranquillamente il diavolo finché non si è impossessato del mondo.

Solamente chi è accecato non vede che il tempo che stiamo vivendo è proprio questo.

È giunto il momento di cambiare, di essere diversi anche nelle piccole cose, nel modo di pensare, di parlare, nel comportamento, nel linguaggio, anche nel vestire. Dobbiamo essere conformi a quella che è la dignità dell’uomo, la sua grandezza, l’immagine divina di cui è impresso. Ne deriva un cambiamento soprattutto sul piano morale, nei rapporti interpersonali a iniziare dal rispetto per gli altri, per i malati, i poveri, i peccatori.

Ci sono gesti concreti che mostrano al diavolo che siamo di Maria, anche indossare una catenina benedetta, una piccola croce o una medaglietta dimostra a satana che apparteniamo alla Madonna. La Regina della pace ci ha anche detto di affrontare e vincere satana con il Rosario in mano.

Ovviamente a monte c’è qualcosa di invisibile ma molto importante: essere in grazia di Dio. Se siamo nel peccato mortale, siamo al guinzaglio del demonio.

Vivere in grazia di Dio, nell’osservanza dei Comandamenti, con la pratica dei Sacramenti, indossare un piccolo segno cristiano benedetto, pregare il Santo Rosario, sono tutti segni di appartenenza alla Madonna, a Cristo e alla Chiesa.

Il primo segno è certamente la presenza di Cristo nel nostro cuore attraverso una vita di grazia e la partecipazione alla Santa Messa.

In questo mese di maggio si può riprendere una bellissima pratica che concretamente mostra a satana (e al mondo) che siamo della Madonna: la recita del Santo Rosario, ogni sera, in famiglia.

Fino a qualche decennio fa, prima di accendere la televisione, alla sera le famiglie si riunivano e pregavano insieme il Santo Rosario. Era come lo scudo protettivo dalle radiazioni atomiche del demonio che vuole distruggere proprio le famiglie. Pregare il Santo Rosario tutti insieme, alla sera, fa entrare la Madonna in quella famiglia e tiene fuori dalla porta il diavolo!

In questo mese di maggio, cari amici, concretizzate questo progetto, riunitevi e pregate insieme il Santo Rosario. Le persone sole possono condividere questo impegno con qualche altra persona sola della famiglia o qualche amico, al telefono magari.

Pregare insieme il Santo Rosario è un’esperienza bellissima per tutta la famiglia, quanto è bello che i genitori insieme ai figli si mettono a pregare a fine giornata. È un impegno fattibile, concreto. Dopo cena, non si accenda la televisione se prima non si è pregato il Rosario.

L’ideale sarebbe anche selezionare che cosa guardare dopo in tv, evitando programmi inutili e optando per qualcosa di edificante, costruttivo, religioso o culturale.

Il mese di maggio inizi con un impegno concreto, un programma alla portata di tutti: alla sera, dopo cena, la recita del Santo Rosario tutti insieme. È una protezione indispensabile al giorno d’oggi. Con il Rosario la Madonna entra nella vostra famiglia, vi rafforza nella fede, porta la pace, vi riconcilia, porta forza e serenità, vi protegge dai pericoli.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”