“La salvezza del mondo è in Maria”

Salve Padre Livio.

Mi sono imbattuta in questo scritto dei diari di Maria Valtorta e mi creda se le dico che mi ha tanto emozionata…

Volevo condividerlo con Lei …

Grazie per ogni sua parola nel farci capire la Via per Cristo!

Laura


“Se il mondo sapesse chiamare “Maria” sarebbe salvo

A chi ancora crede, nel mondo, Io dico: La salvezza del mondo è in Maria.

Unico ponte che ricongiunge il cielo alla terra. (..)

Il demonio ha ancora più ribrezzo del nome di Maria che del mio Nome e della mia Croce;

l’eco soltanto del nome di Maria lo mette in fuga.

Se il mondo sapesse chiamare Maria, sarebbe salvo.

Quel nome è scudo e difesa contro tutte le insidie, quel nome è musica di Cielo, quel nome fa trasalire di gioia la Trinità.

Nessun mortale, per santo che sia, può comprendere cosa sia per tutto il Cielo Maria.

E’ la radice e l’Albero dei Viventi: il Padre l’ha creata, l’Amore l’ha fecondata, e dal Suo midollo è venuta la linfa di Grazia che v’ha dato il Frutto che è la Grazia stessa.

Vero Albero di Vita, Ella tende i suoi rami, carichi del Frutto del suo Seno, perché voi ne mangiate.

Ella Genitrice universale, versa il suo latte di grazia sui suoi poveri figli peccatori, deboli, malati, paurosi, stanchi.

Giardino colmo di fiori e api d’oro!

Orto chiuso e fonte soave!

Se il Pane vero è Gesù, è ancor Maria Colei che ha della Parola fatto un Uomo per darlo agli uomini a redenzione e nutrimento.

Sapienza, Vita, Forza è questo Pane, ma è ancor Purezza, Grazia, Umiltà.

Perché se questo Pane è Gesù, questo pane è ancor Maria che ha fatto Gesù col fiore del suo corpo e col miele del suo Cuore. 

Pane che ricorda la Passione divina, Pane che ricorda il vero Corpo e il vero Sangue di Gesù Cristo.

S’è fatta fior di farina per vostro amore, per amor degli uomini, s’è immolata, s’è ridotta in polvere fra le mole dell’ubbidienza e del dolore, e l’amore l’ha consegnata alla macina in cui la Corredentrice è divenuta, da spiga, fior di frumento.

Vergine bella, umile, casta, paziente, amorosa, per volere di Dio Immacolata, per volere suo fedele alla Grazia, Dio decretò:

“Tu non morrai, non può morire Colei che ha dato alla terra la Vita”, ma anzi per aver dato il Frutto del tuo seno, per averlo dato onde fosse colto, preso, mangiato e spremuto, Pane, Vino, Sangue, Redentore, si apriranno i tuoi occhi e sarai come Dio avendo la conoscenza del Bene e del Male, per amare e insegnare ad amare, mirabile Maestra, il primo, e per combattere con le tue armi il secondo.

Se non fosse per le cure di Maria, per le preghiere di Maria, la razza umana non sarebbe più.

L’avrei cancellata perché veramente il vostro vivere ha toccato il profondo del Male e la Giustizia è ferita, e la Pazienza è colmata, e la punizione è pronta; ma c’è Maria che vi ripara con il suo manto, e se io posso, con un volger di sguardo, far prostrare il Paradiso e tremare gli astri, non posso nulla contro mia Madre.

Sono il suo Dio, ma sono sempre il suo Bambino.

Su quel Cuore mi sono riposato nel primo sonno d’infante e nell’ultimo della morte, e di quel Cuore so tutti i segreti.

So, dunque, che punirvi sarebbe dare un trafiggente dolore alla Madre del genere umano, alla Madre vera, che sempre spera potervi condurre al Figlio suo.

Sono il suo Dio ma Ella è mia Madre ed Io perfetto in tutto, vi sono Maestro anche in questo: nell’amore per la Madre.

A chi ancora crede, nel mondo, Io dico: “La salvezza del mondo è in Maria”.

Maria Valtorta, Diari