La partecipazione della Madonna alla festa della Resurrezione

Ave Maria padre Livio,

In questo brano Gesù rivela a Luisa come non potette fare a meno di far partecipare la Madonna alla festa della Resurrezione…

“…Stavo pensando al dolore della mia Mamma dolente e trafitta nel Cuore, quando si separò da Gesù, lasciandolo morto nel sepolcro, e pensavo tra me: “Come può essere possibile che avesse tanta forza di lasciarlo? È vero che era morto, ma era sempre il corpo di Gesù. Come non la consumò piuttosto il suo amore materno, per non farle dare un solo passo lontano da quel corpo estinto?

Eppure lo lasciò! Che eroismo, che fortezza!”

Ma mentre ciò pensavo, il mio dolce Gesù si è mosso nel mio interno e mi ha detto: “Figlia mia, vuoi tu sapere come la mia Mamma ebbe la forza di lasciarmi? Tutto il segreto della forza stava nella mia Volontà regnante in Lei. Essa viveva di Volontà Divina, non umana, e perciò conteneva forza immensurabile. Anzi, tu devi sapere che quando la mia trafitta Mamma mi lasciò nel sepolcro, il mio Volere la teneva immersa in due mari immensi, uno di dolore e l’altro più esteso di gioie e di beatitudini, e mentre quello del dolore le dava tutti i martiri, quello della gioia le dava tutti i contenti e la sua bell’anima mi seguì nel Limbo e assistette alla festa che mi fecero tutti i Patriarchi, i Profeti, suo padre e sua madre e il nostro caro San Giuseppe. Il Limbo diventò Paradiso con la mia presenza ed Io non potetti fare a meno di far partecipe Colei che mi era stata inseparabile nelle mie pene, di farla assistere a questa prima festa delle creature, e fu tanta la sua gioia, che ebbe la forza di separarsi dal mio corpo, ritirandosi e aspettando il compimento della mia Resurrezione, come compimento della Redenzione. La gioia la sosteneva nel dolore e il dolore la sosteneva nella gioia. A chi possiede il mio Volere non può mancare né forza, né potenza, né gioia; tutto tiene a sua disposizione. Non lo sperimenti in te stessa, quando sei priva di Me e ti senti consumare? La luce del «FIAT» Divino forma il suo mare, ti felicita e ti dà la vita”. (21°, 16-4-1927)

Ave Maria padre FIAT

Massimo