Pensiero Spirituale sull’invito di Gesù a prendere la nostra croce e seguirlo

Cari amici,

la Regina della pace ci ha detto: «Questo tempo sia per voi il tempo della preghiera» (messaggio del 25 marzo 2023). La Madonna ci indica di avere un atteggiamento interiore di apertura del cuore a Dio, di consapevolezza della Sua presenza. In questo periodo poi, dobbiamo aprirci al mistero della Redenzione che è quello della sofferenza di Cristo, del ripudio di Cristo da parte del mondo, di tutto il Suo amore che si offre in sacrificio. Dobbiamo anche capire il mistero della Croce con cui Cristo ha espiato i nostri peccati.

Gesù ci invita a prendere la nostra Croce e a seguirlo: 

Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno mi vuole seguire, 
rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua» 
(Matteo 16,24)

Ciascuno di noi ha la sua Croce, si potrebbe perfino dire che ogni uomo nasce crocifisso. Veniamo concepiti e nasciamo nella condizione di “figli di Adamo”, che hanno rifiutato al dono dell’immortalità, della sapienza, dell’assenza di dolore. Siamo concepiti in una condizione umana che è crocifissa, nel senso che aveva questo termine prima della Redenzione, cioè ignominia e sofferenza.

Nasciamo crocifissi, predestinati al male fisico e morale (sofferenza e dolore) e alla morte spirituale e fisica.

Ognuno di noi nasce con la sua Croce. La volontà di Dio assegna a ogni anima, a ogni creatura, una missione da compiere nella vita che è comunque sempre una salita al Calvario. Ciascuno di noi deve capire qual è la sua missione.

Ognuno di noi ha una propria Croce da portare tutta la vita, attraverso l’umile abbraccio alla Croce ci salviamo. Questa è la prospettiva cristianadella croce dopo la Redenzione. Grazie alla Redenzione della Croce di Cristo le nostre croci sono salvifiche.

Non esiste una vita senza la croce, ogni uomo veramente nasce crocifisso. Nessuno riesce a liberarsi dalla croce da solo o con altri mezzi umani. Le afflizioni del corpo e della mente sono ineliminabili con mezzi umani. Anche l’uomo più ricco e potente del mondo è inchiodato alla sua croce, della quale non può liberarsi con mezzi umani.

Il grande inganno di satana del nostro tempo è quello di pensare di liberarci dai mali della vita con le nostre sole forze umane. Non è possibile liberarci dalla morte spirituale, morale, fisica con mezzi umani.

Nessuno può liberarsi da solo dalla propria croce. Si nasce crocifissi e si muore crocifissi.

Comprendiamo perché il Verbo si è fatto carne e perché ha preso la Croce. Gesù, si è inabissato nella nostra condizione umana, l’ha presa su di sé in tutte le sue debolezze (eccetto il peccato), ha subito cattiverie e persecuzioni per tutta la vita. Cristo ha portato su di sé la Croce, l’ha abbracciata, l’ha stretta e ha voluto morire sulla Croce perché ha voluto redimere la nostra condizione umana crocifissa.

La Croce di Cristo sulla quale è spirato è la croce della condizione umana che ci ha trasmesso Adamo. I tentativi umani di liberarsi da quella croce sono vani. Solamente Cristo può liberarci. Senza Dio non c’è salvezza. Nessuno da solo può liberarsi dal male e dalla morte.

Solo Cristo è la vera Salvezza, Lui è l’unico Salvatore e Redentore del mondo. Gesù ha fatto della nostra condizione umana crocifissa uno strumento di Redenzione.

Chi non accetta la croce o cerca da solo di liberarsene, la rende sempre più pesante, oppressiva e soffocante. Chi non accetta la croce o cerca di liberarsene da solo, finisce per rimanervi schiacciato.

Chi porta la croce con Gesù Cristo vive questa condizione nella pace e nella fede, offrendo la propria sofferenza e vivendola nella luce dell’amore di Dio. Quante persone sofferenti conosciamo che portano la propria croce con amore, fede e speranza. Coadiuvati dalla loro buona volontà queste persone hanno ottenuto da Dio la grazia di accettare la croce nella quale sono nati e attraverso la quale cooperano con la Croce di Cristo per salvare il mondo.

La croce rifiutata distrugge, la croce abbracciata salva


Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”