I dubbi sulle apparizioni di Medjugorje

Caro Padre Livio,

la seguo da   tanti anni e  una delle  cose che più mi ha   colpito di lei è   la  sua sicurezza,  apparentemente  incrollabile,  riguardo alle  apparizioni di Medjugorje.

Possibile che dopo così tanti anni di frequentazione,  non le siano mai sorti dei dubbi  o almeno degli interrogativi?

Lei per molti  è un punto di riferimento e credo che sarebbe utile conoscere  le ragioni della sua certezza.

D’altra parte  non sono mancati fin dall’inizio opposizioni qualificate  a  questi  apparizioni,  a  cominciare dai Vescovi locali.

La stessa  Commissione  Ruini ha  sollevato alcune perplessità,  lasciando aperto qualche  spiraglio solo riguardo ai primi giorni  delle apparizioni.

La  Santa Sede,  grazie a  Papa Francesco, ha fatto notevoli  aperture dal  punto di vista  pastorale,   ma  c’è  un silenzio generale riguardo alla  presenza della  Madonna  e ai suoi  messaggi,  dati alla Chiesa  attraverso  i  veggenti.

Lei però  va  avanti impavido come  se nulla  fosse.

 Non è il  caso di avere un atteggiamento più prudente, visto che  dopo 42  anni stiamo ancora  aspettando   che  siano rivelati i segreti?

Giuliano da Milano

Caro  Giuliano,

                incomincio col dire ciò  che più  è importante  e che  mi ha detto il  Vescovo di Mostar,  Mons. Zanic, quando, nel  Marzo 1985, sono andato a  trovarlo  per conoscere  le  ragioni della  sua contrarietà  alle  apparizioni.

Mi  disse  testualmente: “Caro Padre,  la  Chiesa lascia   liberi di credere o  di non  credere,  lei però dovrà   attenersi alla   disposizioni disciplinari che verranno date”.

Io ho sempre  seguito  lealmente  questa  indicazione  del Vescovo locale,  che  poi è quella indicata dalla Santa  Sede, e  non  ho mai avuto problemi.

Devo dire  però  che  io, quando sono andato  a  Medjugorje,  per  grazia già  credevo  al  cento per   cento alle apparizioni e  da  allora non solo  non ho   mai  avuto dubbi,  ma mi  sono  confermato ulteriormente  nella    mia  convinzione.

Ho   conosciuto la  popolazione  dei primi anni e  soprattutto i veggenti quando erano  ancora  dei ragazzi.  Ho avuto la grazia di un  lungo  rapporto amichevole, facilitato  anche  dal  fatto che  avevo imparato  la lingua  locale.

In tutto questo arco di tempo, nel quale   mi sono dedicato al  servizio della Regina della pace attraverso Radio Maria, la grazia iniziale della  chiamata  è stata  arricchita  da conoscenze  ed esperienze che  mi  hanno  ulteriormente  fortificato e guidato nel  discernimento.

Chi segue Medjugorje  sa che  il piano di salvezza di Maria si sta  irresistibilmente realizzando e  che  sarà  Lei, in  obbedienza  a suo  Figlio,  a salvare  la fede,  le nostre vite  e  il  pianeta sul quale viviamo.

La prova  del nove riguardante  la  veridicità delle apparizioni  sarà  il segno sulla  collina, preannunciato dai veggenti  come  bellissimo, indistruttibile,   durevole  e   proveniente   dal  Signore. 

Però  la  Madonna, ai dubbiosi e  agli scettici, dice che sarà troppo tardi  per decidere  la  Conversione.

D’altra parte coltivare ancora i dubbi sulla presenza di Maria dopo oltre quarant’anni e con un mondo sull’orlo della catastrofe mi sembra un po’ troppo.

Ave  Maria

Padre  Livio