Nel tempo dei segreti i Sacerdoti sono un ponte

Carissimo padre,
Per prima cosa le vorrei comunicare la mia immutata stima e la gratitudine per il suo instancabile zelo nell’annunciare la Verità della nostra fede.
Recentemente un sacerdote milanese mio amico, diceva che se la Chiesa accettasse il fatto di vivere tempi del primo combattimento escatologico, sarebbe meno preoccupata di una crisi apparentemente irreversibile con Chiese vuote, mancanza di vocazioni sacerdotali, eresie e apostasie anche nel clero.
Infatti come negli ultimi mesi della sua vita Gesù fu respinto fino ad essere ucciso, ugualmente la la Chiesa, è chiamata a rivivere il percorso terreno del suo Signore. Gesù non attuò strategie, ma accetto docilmente la volontà del Padre.
In particolare il sacerdote rispondendo ad una mia domanda “come vivere l’evangelizzazione in questo contesto?” diceva: se non è più possibile evangelizzare annunciando la Verità per intero, allora è meglio tacere ed affidare tutto alla preghiera.
Chiedo quindi a lei caro padre, in questi tempi apocalittici l’assenza dei sacerdoti, e soprattutto di santi sacerdoti, non è forse uno dei segni della passione della Chiesa?
E’ possibile pensare che alcuni dei compiti sacerdotali siano assunti dai laici per arginare la crisi?
Personalmente sono convinta che il trionfo del Cuore Immacolato di Maria sarà caratterizzato da un’esplosione di vocazioni sacerdotali e che i sacerdoti sono insostituibili, ma intanto come è corretto vivere questi tempi?
Manuela-Como
Cara Manuela,
nel tempo dei segreti i Sacerdoti saranno fondamentali, anzi insostituibili.
La Madonna ha detto più volte che vincerà con loro.
Essi sono il ponte sul quale camminerà il popolo di Dio per arrivare all’altra sponda del mar Rosso.
Preghiamo per loro, sosteniamoli e aiutiamoli perché la salvezza di molte anime dispenderà da loro.
Ave Maria
Padre Livio