LA MIA VITA PER LA GOSPA
Cari amici, per due volte alla settimana, vi racconto sul Blog la storia delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, così come io l’ho vissuta dai primissimi anni fino ad oggi.
Vostro Padre Livio
12. I sei angeli della Gospa

Giunti ormai al terzo giorno delle apparizioni un fatto risultava evidente a tutti gli abitanti del villaggio: il gruppo dei sei veggenti scelti dalla “Gospa” ormai era stato formato. La grazia dell’apparizione viene dal Cielo e nessuno può darsela da sé. Ciò era ormai chiaro alla gente che saliva sempre più numerosa sul Podbrdo, per assistere all’incontro dei sei ragazzi con la Madonna.
Da allora i veggenti sono rimasti sempre quelli e anche loro hanno dovuto accettare ciò che la Regina della pace ha disposto di volta in volta, per quanto riguarda lo svolgimento delle apparizioni. Infatti la Madonna si è sempre mossa molto liberamente.
Mi ricordo che una volta Marija mi aveva confidato piangendo che la Madonna non le era apparsa per una settimana, in occasione di una suo soggiorno a Spalato. Anche Vicka ha avuto alcune pause di qualche settimana nelle apparizioni, che la Madonna le ha chiesto come sacrificio da offrire per le sue intenzioni.
Il caso di Mirjana è ancora più significativo. Infatti, dopo la sospensione delle apparizioni quotidiane già a partire dal Natale del 1982, con la promessa di una apparizione quotidiana il 18 Marzo per tutto il tempo della sua vita, a partire dall’’inizio del 1987 la Madonna le è apparsa ogni 2 del mese, con l’intenzione particolare di pregare per i non credenti. Questo lungo ciclo di apparizioni mensili è terminato il 2 Marzo 2020.
Nel momento in cui scrivo sono tre i veggenti che hanno le apparizioni quotidiane( Vicka, Marija, Ivan), mentre gli altri tre ( Mirjana, Ivanka, Jakov), avendo ricevuto i dieci segreti, hanno la promessa di una apparizione all’anno per tutta la loro vita. La Regina della pace dispone a suo piacimento e i veggenti si comportano come umili e docili servitori.
Un punto tuttavia deve considerarsi fermo: la Madonna, una volta costituito il gruppo fin dal secondo giorno, il 25 Giugno 1981, non lo ha più cambiato. Il collegio dei sei veggenti è chiuso. La Madonna non ha mai scartato nessuno e non ha mia incluso nessun altro. Volenti o nolenti le persone scelte dalla Madonna sono queste.
Chi conosce i veggenti, sa che ognuno di loro ha una spiccata personalità, che è maturata piano piano nel corso degli anni. La Madonna, interpellata al riguardo, ha risposto di aver scelto né i migliori né i peggiori. La volontà di Dio è ben al di sopra dei nostri ragionamenti e delle nostre valutazioni.
Il vangelo dice che Gesù ha scelto quelli che volle, dopo aver trascorso la notte in intima preghiera col Padre. Dopo aver scelto i dodici perché stessero con Lui, Gesù li ha pazientemente formati giorno per giorno. La stessa cosa ha fatto la Gospa con i suoi “angeli”, curando l’affiatamento del gruppo.
Guardando al risultato attuale, dobbiamo concludere che ci è riuscita, perché i sei veggenti manifestano un grande rispetto l’uno per l’altro, non si rivolgono critiche e non si contraddicono mai, pur non frequentandosi molto fra di loro. Mirjana e Jakov sono cugini fra di loro, come pure Vicka e Ivanka, ma ciò non ha creato dei legami particolari.
Chi li ha conosciuti da vicino fin dal principio, sa che fra i sei ragazzi non sono mancate delle frizioni, anche se ciò non è quasi mai apparso esternamente. “E’ noto a molti, e a me in particolare, che voi veggenti a volte non vi sopportate a vicenda” fa notare Fra J. Bubalo a Vicka.
La veggente non nega e risponde col suo buon senso: “ Che possiamo farci? Siamo anche noi comuni mortali. Anzi, come dice il nostro popolo, siamo “giovani e pazzerelli”. Inoltre tutti ci osservano e a volte ingrandiscono le incomprensioni che possono esserci fra di noi.
Che cosa ci gioverebbe se sparlassimo o se ci accusassimo a vicenda? Del resto anche la Madonna ci ha raccomandato di guardarci l’un l’altro con bontà e di non accusarci a vicenda. Dio mio, che cosa ci possiamo fare se, qualche volta, ci sfugge qualcosa? E’ normale?”
Di che accuse potrebbe trattarsi? Non certo di cose che riguardano i rapporti con la Madonna o i messaggi, ma, molto concretamente, come io stesso ho potuto constatare, di piccole vicende della vita quotidiana. Eloquente al riguardo è la diversa disponibilità di ognuno ad accogliere i pellegrini. Sappiamo come, in questo campo, ognuno si comporti secondo i suoi criteri e la sua misura di generosità.
La “Gospa”, madre sapiente e paziente, ha lavorato per affiatare il gruppo. Dopo quella prima estate infatti si è assistito a una diaspora dei veggenti, soprattutto per gli impegni di studio. In particolare Mirjana che era dovuta ritornare a Sarajevo. Quando poi potevano ritrovarsi tutti insieme all’apparizione, la Madonna si mostrava particolarmente felice:
“ Ecco, adesso, siete tutti insieme e siate contenti per questo”. Vicka rivela dei particolari commuoventi: “La Madonna desiderava tenerci uniti in un certa comunità. Spesso ci portava i saluti e i messaggi e ci dava le notizie di quelli di noi che si trovavano fuori di Medjugorje. In modo particolare di Mirjana e di Ivan.
Una volta ci ha fatto vedere Ivan in una cappella a Visoko ( dove c’è il seminario francescano). Mi sembra ancora di vederlo: gli occhi rivolti al cielo e tanto contento. Più volte ci ha fatto vedere Mirjana. Una volta ce l’ha fatta vedere mentre piangeva. Soffriva di qualcosa. Ce lo ha detto la Madonna e ha aggiunto anche di pregare per lei.
Noi eravamo felici quando ci trovavamo tutti insieme. Talvolta c’era qualche disaccordo, ma senza importanza. Mi sembra di aver detto tante volte che nessuno ci conosce né ci capisce. Ecco, alcuni parlano solo delle nostre discordie e nessuno parla delle nostre sofferenze e delle nostre lacrime, specialmente quando ci dovevamo separare.
Soprattutto all’inizio. In tali occasioni, per aiutarci e incoraggiarci fra di noi, ci comunicavamo dei messaggi per mezzo delle conoscenze, del telefono e in altri modi. Le difficoltà e le prove erano molto grandi, specialmente per Mirjana.
Noi altri cinque ci vedevamo molto spesso; invece lei, poverina, era sola e lontana. Nessuno la comprendeva; invece molti la mettevano alla prova e cercavano di farla deviare. Lei ha sopportato tutto eroicamente, sia da parte degli uomini che di Satana. La Madonna le portava i nostri messaggi e saluti, e questo per Mirjana era molto importante”.
L’unità dei veggenti di Medjugorje, che ha resistito nel tempo a prove di ogni genere, è una realtà stupefacente. Neppure il fatto che Ivan abbia sposato un’americana e si sia trasferito negli Stati Uniti e che Marjia abbia sposato un italiano, domiciliandosi in Italia, ha allentato i vincoli.
Tuttora, in molti periodi dell’anno, specialmente nelle ferie natalizie e in quelle estive, si ritrovano tutti nelle loro case a Bijakovici con le loro famiglie e incontrano i pellegrini. La Madonna ha avuto bisogno di un gruppo compatto per realizzare il suo disegno. I ragazzi che lei ha scelto sono ormai uomini e donne maturi, ma più che mai a sua disposizione. Come disporrà di loro in futuro solo la Gospa lo sa.
Tuttavia è noto che fin dal principio i ragazzi si sono mostrati molto riservati nel confidarsi ciò che hanno vissuto durante l’apparizione. Ognuno si tiene per sé le proprie cose. Anche quando capita che la Madonna rimproveri o ammonisca qualcuno di loro e gli altri sentono, non è mai accaduto che trapelasse qualche cosa.
Se la Madonna parla con uno in particolare e gli altri non sentono, non succede mai che gli chiedano qualcosa. Non ne sentono neppure il bisogno. Mentre facevo un ‘intervista a Mirjana in diretta su Radio Maria, ho invitato Vicka, che era presente, a dire la sua parola su un particolare argomento. Ma Vicka mi ha cortesemente risposto che quello era il momento di Mirjana e che toccava a lei parlare.
Fra i veggenti non ci sono mai contraddizioni, o invasioni di campo o smentite reciproche. Obbediscono a una regia superiore. “Credo che la Madonna stessa abbia sistemato le cose in questo modo , anche senza parlarcene” (Vicka).
La discrezione reciproca, anzi il silenzio più assoluto, riguarda i dieci segreti, in particolare il Segno inerente al terzo segreto. Non solo i veggenti non rivelano nulla alla gente, salvo ciò che la Madonna ha permesso, ma non ne parlano mai fra di loro. Non ne hanno neppure la tentazione.
Tipico al riguardo è il caso di Marija, che è la sola a non sapere quando la Madonna lascerà il Segno promesso, ma conosce solo di che natura è quel Segno. Ciò è stato confermato anche in tempi più recenti dalla veggente in diretta su Radio Maria, in occasione della comunicazione del messaggio del 25 Gennaio 2012. Eppure Marija non ha mai sentito il desiderio di chiederlo agli altri veggenti e questi di confidarglielo. “La Madonna ci assiste ed è Lei che conserva i suoi segreti” (Vicka).
La compattezza, l’armonia e la maturità spirituale del gruppo dei veggenti, nonostante i tratti specifici di ognuno e la loro proverbiale discrezione reciproca, è uno dei segni di credibilità delle apparizioni. Non c’è da meravigliarsi se Satana abbia cercato fin dal principio di attaccare il gruppo, con insidie sottili e persistenti, senza tuttavia raggiungere i suoi obbiettivi.