"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2026 Pagina 137 di 353

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Sulla Nato il ciclone Donald. Mezza virata di Trump su Meloni: mi piace, ma con noi ha sbagliato

di Marco Iasevoli, inviato ad Ankara (Turchia)

Il presidente Usa sbarca ad Ankara per il vertice dell’Alleanza. Il nuovo affondo: deluso da Italia, Francia e Germania, volevo metterli alla prova… La premier non abbassa la guar

Avvenire – 7 luglio 2026

Probabilmente per Donald Trump è un gioco psicologico, che consiste nel non dare mai riferimenti ad alleati e avversari. Ieri il presidente Usa, nel bilaterale con Recep Tayyip Erdogan ad Ankara in vista del vertice Nato, è tornato sul suo rapporto con Giorgia Meloni: «Penso che sia una brava persona» ha esordito Trump rispondendo a un giornalista che gli domandava del post con il meme sulla premier e la necessità di un ordine restrittivo. «Il nostro rapporto è diventato un po’ cattivo, ha rifiutato di aiutarci – ha continuato -. Io non le ho messo pressione. Ha rifiutato di essere coinvolta sullo Stretto di Hormuz, ha rifiutato di essere coinvolta sull’Iran. Ha guastato il mio rapporto. Mi piace, è una brava persona, ma penso che abbia fatto un errore. Gli Stati Uniti hanno tanto petrolio, più di chiunque altro, non ci serve Hormuz. Noi lo facciamo perché pensiamo sia importante. Lei non c’è stata per noi e non ne sono stato felice».

Rispetto ai toni durissimi delle ultime sortite social è un parziale cambio di rotta. Che però non persuaderà la premier italiana ad abbassare la guardia, come aveva fatto ad Evian in occasione del G7. Giorni in cui si illuse che il rapporto si poteva ricucire, e che invece il presidente Usa ha utilizzato per attaccare ancora più duramente la presidente del Consiglio.

Parlando più in generale, Trump è tornato ad esprimere la sua “delusione” verso la Nato. «Sono venuto solo per l’amico Erdogan…», dice. La lingua batte dove il dente duole: «L’Italia ci ha rifiutato aiuto» nella guerra contro l’Iran, così come ”la Germania, la Francia e la Gran Bretagna”, insiste Trump. «Perché spendiamo centinaia di miliardi di dollari e loro non ci sostengono? Noi ci siamo sempre stati per loro», si è chiesto Trump. «Non avevamo bisogno di alcun aiuto. E in un certo senso, stavo mettendo alla prova le persone, stavo verificando se sarebbero state dalla nostra parte», ma «non ero sicuro che sarebbero state dalla nostra parte». Giochi psicologici, appunto, con contesto una guerra, bombe, missili e aerei da combattimento. 

A poche ore dall’inizio ufficiale del vertice, Trump cala subito i temi più temuti: «Potremmo ritirare tutti i nostri soldati dall’Europa». E ancora: «La Groenlandia dovrebbe essere controllata dagli Stati Uniti, è importante per gli Usa».

Il presidente Usa, a margine del bilaterale con Erdogan, si mostra fiducioso sulla volontà di un accordo tra Zelensky e Putin. Ma sulla guerra all’Ucraina muove un altro atto di accusa, e rivendica: il conflitto «non riguarda gli Stati Uniti. Quando c’era Biden, ha dato loro equipaggiamenti per centinaia di miliardi di dollari. Ora vendo queste attrezzature a un prezzo equo, a prezzo pieno, e le vendo non all’Ucraina, le vendo all’Unione europea. Loro ci pagano, ma per me non c’è altro da fare che salvare vite umane».

C’è spazio per un po’ di ideologia Maga applicata al Vecchio Continente: «Come avrete probabilmente notato, l’Europa è un posto molto diverso da com’era vent’anni fa, molto diverso, e farebbero bene a stare attenti all’immigrazione e all’energia. Se non stanno attenti a questi due aspetti, non avremo più un’Europa».

Al suo fianco Erdogan lo lascia sfogare, però poi quando tocca a lui parlare, va al cuore degli interessi turchi: entrare nel programma F-35. «Stiamo aspettando che questa promessa venga onorata. Il presidente Trump è stato di parola con noi ogni volta. Speriamo che il summit tra i leader porterà risultati» anche sulla fornitura di motori da parte degli Stati Uniti per i jet turchi di quinta generazione Kaan, ha aggiunto il leader turco. «Credo che (Trump) condividerà con noi una buona notizia su questo», ha detto il leader turco. Un modo diverso, più diretto rispetto ai leader europei, di approcciarsi al capo dell’amministrazione Usa.

🟢P. LIVIO🟢 IL MANTO DI MARIA – Catechesi di P. Livio con Saverio Gaeta– Puntata 1 ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789

🟢LIVE P. LIVIO🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789 – 07/07/2026 

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

Il Papa in vacanza a Castel Gandolfo: torna a risiedere nel Palazzo Apostolico

di Giacomo Gambassi, Roma

Leone XIV si è trasferito sui Castelli Romani dove resterà tre settimane. «Saranno giornate di riposo, preghiera, letture e sport». Alloggerà nel complesso trasformato in un museo da papa Francesco. Sospese le udienze. Il monito in piazza San Pietro: quando l’uomo è pieno di sé, la sapienza diventa arroganza

Il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo torna a ospitare il Papa. Il complesso, che papa Francesco aveva aperto al pubblico nel 2016 trasformandolo in un museo, sarà di nuovo la residenza “di vacanza” del Pontefice. Da questa domenica pomeriggio Leone XIV si trasferisce nella cittadina del Castelli Romani, a meno di trenta chilometri dalla Città del Vaticano, che lega il suo nome al buen retiro dei Papi. E abiterà nel Palazzo che per l’intero mese di luglio resterà chiuso ai visitatori per riprendere ad accogliere il suo più illustre ospite. Non accadeva da undici anni, ossia da quando nel 2015 Benedetto XVI, da emerito, aveva trascorso qui una parte dell’estate. 

Un ritorno al glorioso passato: infatti nel primo anno di pontificato Leone XIV ha avuto come “casa” a Castel Gandolfo Villa Barberini, dimora a poche centinaia di metri dal Palazzo Apostolico (ma sempre all’interno della tenuta delle Ville Pontificie) dove il Papa si è recato quasi ogni settimana, solitamente dal lunedì sera al martedì sera, per la sua giornata “fuori porta” e dove aveva trascorso le sue vacanze la scorsa estate: senza voler intaccare il flusso dei turisti a Palazzo che il Pontefice aveva scelto di lasciare a disposizione della gente e che comunque non era pronto a riospitare il Papa dopo le trasformazioni per farne un polo espositivo.

Adesso la novità per il «periodo di riposo» di Leone XIV, come lo definisce il comunicato della Prefettura della Casa pontificia che rende nota la villeggiatura estiva dal 5 al 27 luglio nella località dei Colli Albani. Nel pomeriggio di domenica il drappo con lo stemma del Pontefice, comparso sul balcone del Palazzo Apostolico, ha annunciato l’arrivo del Papa. Dal piccolo terrazzo il Pontefice ha voluto rivolgere alcune parole alla popolazione locale che lo attendeva: «Sono molto contento di essere qui fra voi, di poter passare le prossime settimane con un po’ di riposo, un po’ di preghiera, un po’ di lettura e speriamo un po’ di sport qui a Castel Gandolfo!

È sempre un momento importante l’incontro e allora sono contento che siate tutti qui, grazie per l’accoglienza, grazie per essere fratelli e sorelle».

Papa Leone XIV, appena arrivato a Castel Gandolfo, saluta la popolazione dal Palazzo Apostolico dove risiederà per il periodo di riposo estivo.

Durante le tre settimane di vacanza sono sospese tutte le udienze generali, private e speciali. Le udienze generali riprenderanno mercoledì 5 agosto, mentre nelle domeniche di luglio l’Angelus sarà recitato dal Papa in piazza della Libertà, cuore di Castel Gandolfo, su cui si affacciano sia il Palazzo Apostolico, sia la chiesa parrocchiale, sia il municipio. 

Nel 2025 Leone XIV aveva passato a Villa Barberini sedici giorni di riposo, dal 6 al 22 luglio, durante i quali non erano mancati alcuni impegni pubblici, come le celebrazioni nel “Borgo Laudato si’” per la prima Messa sulla custodia della creazione, poi le Messe nella parrocchia pontificia di San Tommaso da Villanova e nella Cattedrale di Albano. Il periodo era stato caratterizzato anche da alcuni incontri, come quello con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio –  Martedì 7 Luglio 2026

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h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 9.00: IL MANTO DI MARIA

Le apparizioni mariane dalla Medaglia miracolosa a Medjugorje

h. 10.00: CATECHESI

Siate le mie mani di pace 


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