"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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Pensieri sui Vangeli Festivi: Santissimo Corpo e Sangue di Cristo – di Padre Livio

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

Lo studioso russo Vasily Kashin: «Mosca e Kiev, ormai è pareggio. Questa crisi potrebbe durare ancora per anni»

di Marco Imarisio – Corriere della Sera – 6 Giunbgo 2026

Il «falco» vicino al Cremlino e il suo pamphlet che ha fatto discutere: «La prosa di ferro della realtà». «Non è nel nostro interesse sprecare risorse industriali e tecnologiche per conquistare piccoli villaggi ucraini, perseguendo obiettivi immaginari»

«Lei conosce il villaggio di Malaya Tolmachka? Ecco, io credo che l’Operazione militare speciale sia un elemento del confronto più ampio con l’Europa, e in misura minore con gli Stati Uniti, il cui esito dipende soprattutto dalla ristrutturazione della nostra industria e della sua base tecnologica, dai cambiamenti nella politica economica e dalla creazione di forze armate più moderne. Proprio per questo, non è nel nostro interesse sprecare all’infinito queste risorse nei pressi di un piccolo villaggio ucraino, perseguendo obiettivi immaginari». 

Sono quasi due settimane che la comunità russa degli esperti militari e dei blogger Z è in subbuglio e si è divisa sulle sorti della guerra in Ucraina. A scatenare il dibattito è stato un lungo articolo di Vasily Kashin, direttore del Centro di studi europei e internazionali della Scuola Superiore di Economia, intitolato «La prosa di ferro della realtà», e pubblicato su La Russia nella politica globale, una rivista finanziata dal governo, in pratica la Bibbia dei falchi di guerra. 

Non è certo una colomba, Kashin, che persino tutti i media putiniani definiscono come «uno dei più noti ed autorevoli studiosi russi in materia militare», anzi. Ma nell’inaugurare quello che lui stesso chiama «un nuovo realismo», afferma in buona sostanza che «nella fase attuale, l’obiettivo di “eliminare il regime antirusso” in Ucraina è di fatto irraggiungibile», e che lo scenario più probabile è quello di un pareggio.

 Abbiamo capito bene, professor Kashin? 
«A mio avviso, è ora di renderci conto che tenendo conto degli aiuti occidentali ricevuti, sia in termini di equipaggiamento che di denaro, le capacità ucraine sono all’incirca pari al bilancio militare russo e superano le spese russe direttamente destinate all’Operazione militare speciale». 

Ma il rapporto delle risorse umane è di cinque a uno a favore della Russia. «Certo, l’Ucraina ha una popolazione inferiore. Ma sta attuando una mobilitazione generale, mentre il mio Paese ha mobilitato solo altre trecentomila persone, nel settembre del 2022. Dal punto di vista delle risorse umane, le capacità delle parti sono comparabili». 

E a livello di armamenti? 
«La Russia conserva la sua superiorità in termini di potenza di fuoco e capacità di difesa aerea, ma l’Ucraina, grazie all’accesso al potenziale occidentale, ha un vantaggio in settori importanti come l’intelligence tattica e le comunicazioni. Nell’uso dei droni, arma chiave di questa guerra, sono entrambe alla pari». 

Quali sono le conseguenze di questo equilibrio? 
«Per la Russia è tecnicamente impossibile una completa occupazione militare dell’intero Paese, e lo sarà ancora per un lungo periodo. Chi lo indica come un obiettivo reale, si sbaglia. Non è realizzabile nell’ambito dell’Operazione militare speciale, e non dovrebbe essere neppure menzionato. Lo stesso vale per un eventuale cambio di regime. Proprio l’esperienza dell’attacco americano all’Iran dimostra che la distruzione della leadership di un Paese, che in precedenza aveva predisposto un sistema di controllo di riserva, potrebbe non portare a risultati strategici positivi». 

E se il fronte dovesse crollare? 
«Cambierebbe ben poco. La Russia non dispone delle capacità necessarie per controllare e gestire in modo sostenibile tali territori, caratterizzati da un’economia in rovina e da una popolazione estremamente ostile». 

La sostanziale parità di forze a cosa può portare? 
«Il risultato più evidente è un rallentamento dell’avanzata russa. Malgrado singole dichiarazioni in Occidente, il territorio controllato dalla Russia cresce ogni mese che passa. Ma i ritmi di crescita si sono notevolmente abbassati. Questa crisi di posizione potrebbe continuare per alcuni anni, e questo avrà il suo prezzo per la Russia, per l’Ucraina e per l’Europa». 

Teme un allargamento del conflitto? 
«In caso di fine della guerra in Ucraina, farei fatica a immaginare azioni belliche in Europa o viceversa. Il conflitto attuale ha inculcato una profonda consapevolezza, da tutte le sue parti, dei rischi e del grado di determinazione dell’avversario, e inoltre ha drasticamente trasformato le società da ambo i lati della nuova cortina di ferro». 

Se fosse interpellato, cosa direbbe a Vladimir Putin? 
«Nell’articolo si parla dell’importanza della rapida stipulazione di un accordo sul cessate il fuoco in conformità alle intese raggiunte ad Anchorage. Putin è colui che ha pattuito queste intese con il presidente Trump. È difficile che abbia bisogno di consigli». 

Quale è lo sviluppo più probabile di questa guerra? 
«L’Ucraina continuerà a tenere il fronte ancora per diversi anni. Finora non sono state trovate soluzioni né tattiche né tecniche che ci diano la possibilità di tornare a una normale guerra di trincea, dove forse la Russia potrebbe prevalere. Quindi non abbiamo motivi di aspettarci, nel prossimo futuro, il superamento di questo stallo posizionale». 

🟢IN RADIOVISIONE: PADRE LIVIO – LA TENTAZIONE – Puntata 17


🟢IN RADIOVISIONE:🙏⭐️CATECHESI GIOVANILE⭐️P.LIVIO: SENZA DIO NON C’E’ FUTURO – Puntata 01🙏

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I PRIMI VENERDI’ E I PRIMI SABATI DEL MESE

I primi venerdì sono una pratica devozionale molto forte . Prevede la partecipazione alla Santa Messa e la Comunione per 9 mesi consecutivi, precedute dalla Confessione, per ottenere la grazia della salvezza eterna secondo le promesse del Sacro Cuore di Gesù.
La devozione, nata nel XVII secolo dopo le rivelazioni a Santa Margherita Maria Alacoque, richiede di compiere i seguenti atti per nove mesi di fila senza interruzione:

Confessarsi:
Entro gli 8 giorni precedenti o successivi.
Partecipare alla Messa e fare la Comunione: Il primo venerdì di ogni mese.
Intenzione: Offrire tutto in riparazione dei peccati e per il Sacro Cuore di Gesù❤️
Domani: primo sabato del mese

Breve storia della grande promessa del Cuore Immacolato di Maria

La Madonna, apparendo a Fatima il 13 giugno 1917, tra l’altro, disse a Lucia: “Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato”.

Poi, in quella apparizione, fece vedere ai tre veggenti il suo Cuore coronato di spine: il Cuore Immacolato della Mamma amareggiato per i peccati dei figli e per la loro dannazione eterna!

Lucia racconta: “Il 10 dicembre 1925 mi apparve in camera la Vergine Santissima e al suo fianco un Bambino, come sospeso su una nube. La Madonna gli teneva la mano sulle spalle e, contemporaneamente, nell’altra mano reggeva un Cuore circondato di spine. In quel momento il Bambino disse: “Abbi compassione del Cuore della Tua Madre Santissima avvolto nelle spine che gli uomini ingrati gli configgono continuamente, mentre non v’è chi faccia atti di riparazione per strappargliele”.

E subito la Vergine Santissima aggiunse: “Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa’ sapere questo: A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario, e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza”.

È questa la grande Promessa del Cuore di Maria che si affianca a quella del Cuore di Gesù. Per ottenere la promessa del Cuore di Maria si richiedono le seguenti condizioni:

1 – Confessione – fatta entro gli otto giorni precedenti, con l’intenzione di riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria. Se uno nella confessione di dimentica di fare tale intenzione, può formularla nella confessione seguente.

2 – Comunione – fatta in grazia di Dio con la stessa intenzione della confessione.

3 – La Comunione deve essere fatta nel primo sabato del mese.

4 – La Confessione e la Comunione devono ripetersi per cinque mesi consecutivi, senza interruzione, altrimenti si deve ricominciare da capo.

5 – Recitare la corona del Rosario, almeno la (terza) quarta parte, con la stessa intenzione della confessione.

6 – Meditazione – per un quarto d’ora fare compagnia alla Santissima Vergine meditando sui misteri del rosario.

Un confessore di Lucia le chiese il perché del numero cinque. Lei lo chiese a Gesù, il quale rispose: “Si tratta di riparare le cinque offese dirette al Cuore Immacolato di Maria”

1 – Le bestemmie contro la sua Immacolata Concezione.

2 – Contro la sua Verginità.

3 – Contro la sua Maternità divina e il rifiuto di riconoscerla come Madre degli uomini.

4 – L’opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l’indifferenza, il disprezzo e perfino l’odio contro questa Madre Immacolata.

5 – L’opera di coloro che la offendono direttamente nelle sue immagini sacre

Il Rotolo di pergamena dei Dieci Segreti

Gent.mo Padre Livio, 

Ho ascoltato con grande attenzione e stupore, lo straordinario Suo editoriale sull’esistenza del Rotolo contenente i 10 Segreti.

Ma non Le pare che basterebbe tale Oggetto per sovvertire tutte le ideologie del mondo?

C’è un Rotolo, nel senso più antico del termine, che non risulta composto da materiale terrestre, che contiene il futuro del mondo, che chiunque potrebbe leggere, ma non leggerebbe ciò che realmente vi è scritto.

Cosa vogliamo di più? Il Rotolo rappresenta in sé stesso, un evento sconvolgente.

In occasione del Nihil Obstat, il mancato riferimento ai 10 Segreti ed alla relativa Pergamena, l’ho ritenuta una saggia decisione da parte della Santa Sede, giusto per non suscitare allarmi vari, e preoccupazioni diffuse e irrazionali.

Tuttavia, alla luce degli eventi bellici, traumatici, climatici, umanitari, che stanno destabilizzando gli equilibri mondiali, la rivelazione della presenza di un Rotolo misterioso con il futuro del mondo, non potrebbe fungere da deterrente, facendo riflettere i Potenti della Terra sulla vacuità delle loro strategie dominatorie?

Lei, giustamente, mi risponderà con la parabola del ricco epulone, nel senso che se non hanno creduto a Medjugorje, nessuno crederebbe alle rivelazioni sul Rotolo.

Allora, significa, che la vera Pietra angolare in grado di guidare i popoli della terra, al momento opportuno, non sarà nessuno Stato per quanto grande e potente sia, ma sarà la piccola Chiesa, sarà il Papa, saranno i piccoli, inutili, Fedeli che non avranno mai smesso di credere, e che testimonieranno che il Futuro del mondo è saldamente nelle mani dell’Onnipotente!

Non so, anagraficamente parlando, se riuscirò a vedere le facce dei “Grandi” di fronte alla loro palese inermità, ma, sono certo, sarà un bello spettacolo!

Grazie Padre Livio, il Signore la benedica e la protegga in ogni istante.

Claudio 


Caro Claudio,

Il Rotolo con i Dieci Segreti non risulta sia stato chiesto a Mirjana dalla Commissione Ruini. Risulta invece che siano state fatte domande sui Segreti e che i Veggenti al riguardo abbiano tenuto un assoluto riserbo.

In ogni caso la Santa Sede custodisce i testi originali dei Segreti di Fatima, che sono a loro volta collegati ai Segreti di Medjugorje, come ha affermato la Regina della pace in due messaggi.

Inoltre, tali Segreti hanno implicazione politiche che riguardano soggetti protagonisti sul palcoscenico mondiale. Di qui la doverosa prudenza della Santa Sede, come tu stesso hai giustamente sottolineato.

Detto questo, ciò che a mio parere è chiaro ai pellegrini che vanno a Medjugorje da quasi mezzo secolo è la verità sulle apparizioni, che hanno nei sei veggenti dei testimoni mai sbugiardati o trovati in contraddizione.

La stessa cosa si può dire dei dieci Segreti, confermati con decisione da tutti i sei Veggenti, che li conoscono per averli visti e sentiti dalle stesse parole della Madonna nel corso degli anni, incominciando dai primissimi tempi.

I Segreti di Medjugorje, da come li conosciamo dai messaggi della Madonna, non sono cose campate per aria, ma sono la concretizzazione delle profezie di Fatima, delle quali Benedetto XVI ha affermato nel 2007, proprio a Fatima, che in parte si sono realizzate e in parte si devono realizzare.

Personalmente comprendo e approvo la prudenza della Chiesa, ma mi permetto umilmente di osservare che la tendenza a rimuovere le Apparizioni e i Segreti, che caratterizza la fase più recente della storia di Medjugorje, è un arrampicarsi sugli specchi che non giova nessuno.

In ogni caso la Madonna, quando è necessario per i suoi piani, non impiega molto a spazzare via ciò li impedisce o li offusca. Chi conosce le vicende di Medjugorje sa quanto questo sia vero e da evitare finché si è in tempo.

Quando inizieranno i Segreti e suoneranno le trombe dall’Apocalisse, gli scenari cambieranno improvvisamente e saranno tempi amari per i cembali sonanti di professione.

Ave Maria

Padre Livio

🟢IN RADIOVISIONE: IL FALSARIO: LA LOTTA QUOTIDIANA CONTRO SATANA – PUNTATA 80


“SIATE LE MIE MANI DI PACE”

NUOVO LIBRO DI PADRE LIVIO

🟢P. LIVIO🟢 PERCHE’ CREDO A MEDJUGORJE – Catechesi di P. Livio – Puntata 2 ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789

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