Mese: Gennaio 2026 Pagina 26 di 36
La Santa Messa Presieduta da Sua Ecc. Mons. Eyad El Twal, Vicario patriarcale dei latini in Giordania, nel luogo del Battesimo di Gesù sul Giordano, in occasione del pellegrinaggio annuale dei cattolici al Giordano.
Presenti il Nunzio Apostolico in Giordania, Sua Ecc. Mons. Giovanni Pietro Dal Toso e Andrea Tornielli, Direttore editoriale Dicastero Comunicazione.
Tutta la celebrazione è stata trasmessa in diretta dallo studio mobile di Radio Maria in Giordania.






Poco fa un drone russo “Shahed” ha colpito questo edificio nei dintorni.
In questo video si può vedere il punto dell’impatto del drone “Shahed”

Ciao.
Mi chiamo Maria Makokji, e sono volontaria di Radio Maria ad Aleppo.
Vi parlo dalla mia città, Aleppo: una città in cui il dolore è diventato parte della nostra vita quotidiana.
Negli ultimi tre giorni abbiamo vissuto ore indescrivibili. I bombardamenti e gli attacchi aerei non si sono mai fermati. Le esplosioni hanno fatto tremare la terra sotto i nostri piedi. Ma, onestamente, il dolore più grande non è stato solo il rumore delle bombe: è stato quello che abbiamo sentito nel cuore.
Oggi ho 24 anni, ma durante questi bombardamenti mi sono sentita come se ne avessi di nuovo 10. Ho provato la stessa paura che mi stringeva il cuore quando ero bambina, quattordici anni fa. Sono bastati tre giorni per riaprire ferite che credevamo guarite, per far riaffiorare ricordi dolorosi dai quali abbiamo cercato di fuggire per tutta la vita.
La guerra che stiamo vivendo oggi non è solo una guerra di distruzione. È una guerra che mette a dura prova i nostri nervi, i nostri sogni, il nostro futuro. Mi spezza il cuore guardare i bambini, perché rivedo la mia infanzia riflessa nei loro occhi: la stessa paura, la stessa angoscia che portavo nel cuore.
Aleppo è stanca, e anche noi siamo stanchi. Tutto ciò che desideriamo è vivere in pace. Vogliamo poter dormire senza chiederci se ci sveglieremo domani.
Chiedo a tutti coloro che ascoltano Radio Maria di ricordare Aleppo nelle vostre preghiere. State con noi, siate la nostra voce, mentre cerchiamo di tornare a vivere con dignità e sicurezza.







