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«Le mie parole vi siano preziose» (25 giugno 2002)
«Le mie parole vengono dal Cielo» è un’espressione della Regina della pace. Ha detto: «le mie parole vi siano preziose», cioè abbiatele come preziose, perché vengono dal Cielo. È certamente un’espressione bellissima, in tutti questi anni abbiamo avuto tantissime parole dalla Madonna, queste parole sono tutte perle. La Madonna ha detto: «le mie parole vi sono preziose», non buttatele via, non dite che sono sempre le stesse cose, che i Messaggi sono tutti uguali.
Dopo la Bibbia, a mio avviso, sono i testi più elevati in assoluto che siano mai stati scritti. Per me le parole della Madonna sono un corpus che dopo la Sacra Scrittura, sicuramente ciò che di più bello il mondo possiede. Sono veramente un vassoio immenso di perle preziose.
Ciascuno faccia un esame di coscienza, quanti ricordano qualche parola dalla Madonna? Dovremmo ricordarne tante. D’altra parte, la medesima cosa vale anche per il Vangelo. Quante parole di Gesù ricordiamo? Poche. In questo libro dedicherò ogni capitolo ad analizzare un’espressione della Regina della pace, una frase. Meditandola l’assimiliamo e cerchiamo di fissarla nella nostra memoria. Così, in questo modo, noi ci creiamo una cultura religiosa che viene direttamente dalla Madonna, che è la Madre del Verbo, è la Parola di Dio in versione materna per i bisogni del mondo d’oggi, i nostri anche bisogni personali.
Innanzitutto, è bene dire che mai c’è stato un evento del genere nelle apparizioni mariane. Una delle caratteristiche particolari di Medjugorje che la Madonna abbia dato così tanti Messaggi. Al di là di quelli ufficiali, la Madonna appare quotidianamente a tre veggenti, fa sempre delle considerazioni, dà dei consigli che magari i veggenti si tengono per sé, neanche riportano. In tutti questi anni ha fatto un’opera veramente straordinaria di seminazione che ha dell’incredibile. Mi auguro veramente che questi semi che la Madonna ha seminato crescano nei cuori e diano tanti frutti.
La prima frase che voglio analizzare è proprio questa: «le mie parole vi siano preziose». Dobbiamo tenere in grande considerazione i Messaggi della Madonna, non limitiamoci a sentirli al 25 del mese per poi dimenticarli. Anche i veggenti li dimenticano facilmente e molte volte non si ricordano tante cose perché è difficile ma anche perché, a mio parere, non abbiamo ancora capito la preziosità di queste parole che ovviamente non sono divina rivelazione come la Sacra Scrittura, ma dopo di essa sono le parole più belle che abbiamo sentito perché vengono dal Cielo. Tutte le altre vengono dai santi o comunque da donne e uomini ispirati da Dio, coloro che hanno avuto dei doni speciali, mistici che hanno lasciato dei capolavori.
I Messaggi della Madonna sono una miniera inesauribile; due sono i filoni principali: i Messaggi dei primi tre anni, che la Madonna ha detto a ruota libera, molte volte rispondendo alle domande dei veggenti. I Messaggi dei primi tre anni sono fra i più importanti di quelli che la Madonna ha dato, perché in quelle parole la Madonna ha anche precisato tanti insegnamenti e tante cose che poi sono date per scontate. Nei primi tre anni la Madonna ha parlato anche dei Segreti, della sua missione, ha dato tante indicazioni sulla preghiera, sul digiuno. Insomma, i primi tre anni sono stati una catechesi formativa generalizzata e sono anche molto vivaci, perché molte volte i veggenti hanno fatto domande, chiesto spiegazioni.
I Messaggi dei primi tre si leggono sempre molto volentieri, fra l’altro hanno affermazioni decisive per capire queste apparizioni; come quando la Madonna ha detto che queste sono le sue ultime apparizioni qui su questa Terra, o anche quando ha detto che il popolo russo sarà il popolo che più di tutti onorerà Dio. L’altro filone importante sicuramente sono i Messaggi dati dalla Madonna attraverso la veggente Marija, che sono particolarmente autorevoli perché sono “istituzionali” nel senso che sono stati dati alla Parrocchia di Medjugorje che li ha conservati e pubblicati sul suo sito internet in maniera sistematica.
I primi anni la Madonna dava i Messaggi ogni giovedì. La caratteristica di questi Messaggi è che sono un vero e proprio dono; infatti, Marija ogni volta doveva chiedere il Messaggio. Da sempre è la veggente a chiedere alla Madonna il Messaggio, se non lo facesse la Madonna non lo darebbe. Difatti, quando ancora i Messaggi erano al giovedì, una volta Marija si è dimenticata di chiederlo e la Madonna non lo ha dato. È una caratteristica particolare, è una richiesta, è un dono che ci fa la Madonna.
La veggente Mirjana ha avuto l’ultima apparizione quotidiana il giorno di Natale del 1982, poi ha avuto dei Messaggi da parte della Madonna. Il più importante è quello che ha avuto il 28 gennaio del 1987; è un Messaggio tremendo. Nel 2000 la Madonna ha incominciato a dare a Mirjana Messaggi ogni 2 del mese. Il 2 del mese è il giorno della Presentazione di Gesù al tempio, è una data che ha un valore molto particolare, è il brano di Vangelo della profezia del vecchio Simeone che, rivolgendosi alla Madonna, disse: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima». I Messaggi del 2 del mese sono rivolti ai non credenti, vengono dati ai credenti perché si prendano cura della testimonianza del Vangelo a chi è lontano da Dio e perché preghino per chi non crede. Questi Messaggi sono un po’ più lunghi rispetto a quelli dati alla Parrocchia, sono anche un po’ più elaborati, sono un patrimonio per la Chiesa.
Ci sono poi i moltissimi Messaggi che la Regina della pace ha dato a Ivan per il suo gruppo, ma non hanno l’importanza degli altri. Fin dal 1982 la Madonna dà a Ivan dei Messaggi per il suo gruppo di preghiera che si riuniva due volte alla settimana; era un gruppo locale di una ventina di persone. Questo gruppo c’è ancora e la Madonna continua a formarlo con tantissimi Messaggi, lo segue da sempre con una cura particolare. Una volta ho chiesto a una ragazza di questo gruppo di preghiera perché la Madonna li avesse così tanto a cuore e lei mi ha risposto che la Madonna aveva bisogno di testimoni della sua presenza e delle sue apparizioni fin dalle origini. Questo gruppo si è formato già nel 1982, erano tutti giovani e ora sono adulti, genitori, nonni, che hanno formato veramente un nucleo forte di testimoni delle apparizioni a Medjugorje. Ivan è molto diligente, ha raccolto tutti i Messaggi di questi anni e in uno dei miei primi pellegrinaggi me ne ha regalata una copia. Si tratta, però, di Messaggi dati al gruppo, e si capisce come la Madonna si sia presa cura di formare un gruppo di persone che fossero testimoni delle sue apparizioni fin dalle origini.
Fra i Messaggi, poi, menzionerei anche la silloge che ha fatto Vicka. La silloge è una “collana” di parole della Madonna e dei suoi Messaggi. Quando Vicka parlava ai pellegrini faceva una silloge dei Messaggi della Madonna, li riportava tutti a memoria con molta precisione. Questa sintesi dei Messaggi va in onda anche su Radio Maria, di notte dopo il Rosario delle 3. Si tratta dei Messaggi che la Madonna ha dato a Vicka e agli altri veggenti, perché nei primi anni erano tutti insieme; Vicka li ha sintetizzati, in modo tale da offrire un panorama delle cose principali che la Madonna ha detto. Attualmente Vicka ha le apparizioni ogni giorno, senza pubblico, private perché la Madonna nel 1996 le ha detto: “Budi sama” (sii sola). Vicka ha le apparizioni tutti i giorni, parla con la Madonna, riceve i Messaggi; quindi, a tutti gli effetti è uno dei tre veggenti che ha le apparizioni quotidiane; in questo periodo ha qualche problema di salute, ma è vigile, è presente. Sappiamo che fin dall’inizio la missione di Vicka è stata quella di offrire le sue sofferenze alla Madonna.
Ci sono poi i Messaggi occasionali. Molte volte la Regina della pace dà messaggi occasionali; il più famoso è quello dato a Ivan il 14 agosto 1984: «Vorrei che la gente in questi giorni preghi con me. E che preghi il più possibile. Che inoltre digiuni il mercoledì e il venerdì. Che ogni giorno reciti almeno il Rosario: i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi». La Madonna è apparsa inaspettatamente al veggente Ivan, nella vigilia della solennità dell’Assunta, e gli ha detto di trasmettere al popolo queste parole; la Parrocchia, allora, si è organizzata con i due Rosari prima della Messa e uno al termine.
Questo è, dunque, l’insieme dei Messaggi della Madonna. È un panorama vastissimo che è ancora in atto, la Madonna continua a dare Messaggi ogni 25 del mese. Poi ci sono i Messaggi a Miriana il 18 marzo, quelli del 25 dicembre a Jakov e qualche messaggio alla veggente Ivanka. Questi tre veggenti hanno l’apparizione annuale che in genere è accompagnata dal Messaggio. Ovviamente la Madonna è libera, insomma, di dare i Messaggi quando vuole, quando lo ritiene opportuno. Adesso li dà a Marija il 25 del mese, a Ivan rivolge dei Messaggi che il più delle volte rievocano parole che ha già detto ma che vuole tenere vive. Non sappiamo quando termineranno i Messaggi il 25 del mese, però sappiamo – perché Vicka lo ha detto a Radio Maria – che la Madonna ha stabilito che quando termineranno le apparizioni quotidiane ai tre veggenti (Vicka, Marija e Jakov), uno di loro continuerà ad avere apparizioni anche dopo il decimo Segreto.
Indubbiamente durante tutto il tempo dei Segreti la protagonista sarà Mirjana, proprio perché ha il rotolo di pergamena su cui sono impressi gli eventi dei Segreti; ma avrà una certa rilevanza anche uno dei tre veggenti che attualmente ha le apparizioni quotidiane. È chiaro che se fosse Vicka ci sarebbe un cambiamento radicale, perché ormai praticamente da vent’anni che è ligia alla raccomandazione della Madonna “sii sola” e nel silenzio offre le sue sofferenze.
Chi avrà i Messaggi e le apparizioni nel tempo dei Segreti si affianca sicuramente a Miriana nella testimonianza più evidente, più pubblica. Tuttavia, come ha detto la stessa Vicka, tutti gli altri veggenti saranno protagonisti nel tempo dei Segreti. Potrebbero esserci dei cambiamenti. Cioè, chi vede la Madonna tutti i giorni e chi ha i Messaggi potrebbe essere uno dei tre. La Madonna vuole continuare a dare i Messaggi anche in futuro, anche nel tempo dei Segreti; Vicka ha detto: “anche oltre”. Le parole della Regina della pace sono una grazia immensa.
«Cari figli, oggi prego per voi e con voi che lo Spirito Santo vi aiuti e aumenti la vostra fede affinché accettiate ancora di più i miei messaggi che vi do qui in questo luogo santo. Figlioli, comprendete che questo è il tempo della grazia per ognuno di voi, e con me, figlioli, siete sicuri. Desidero condurvi tutti sulla via della santità. Vivete i miei messaggi e mettete nella vita ogni parola che io vi do. Siano preziose per voi perché vengono dal Cielo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25 giugno 2002)

9. La Regina della pace vuole essere riconosciuta dalla Chiesa
Il Nulla Osta dato dalla Chiesa al “fenomeno Medjugorje” è un riconoscimento autorevole che riguarda in primo luogo i frutti spirituali, in particolare le numerose conversioni, ma è anche un giudizio favorevole sull’insieme dei Messaggi. Tuttavia non è ancora un giudizio positivo sulle realtà delle apparizioni della Santa Vergine.
La Madonna invece desidera da parte della Chiesa un riconoscimento ufficiale che è veramente apparsa, appare e apparirà finché Lei ha stabilito col permesso di Dio.
Questa sua volontà la Madonna l’ha manifestato in diversi modi. Innanzi tutto invitando la Veggente Mirjana a scegliere un Sacerdote, col compito di rivelare al mondo, Segreto per Segreto, gli eventi scritti su un rotolo di pergamena che Mirjana custodisce.
Il Sacerdote, per compiere un gesto di tale importanza, ha bisogno del permesso dell’Autorità ecclesiastica e quindi la Chiesa è chiamata a prendere al riguardo una decisione positiva o negativa.
La Madonna inoltre, su richiesta dei Veggenti, ha promesso che avrebbe lasciato un segno sulla collina delle prime apparizioni come prova della sua presenza. Si tratta di un segno visibile, indistruttibile, durevole, che viene dal Signore, come testimoniano i Veggenti, ai quali la Madonna l’ha mostrato in visione.
Tuttavia ha precisato che molti non avrebbero creduto: “Verranno, si inginocchieranno, ma non crederanno”. Evidentemente la Santa Vergine conosce meglio di noi i cuori infestati dalla “peste modernista”, come si esprimeva San Pio X.
In ogni caso, all’apparire del segno sulla collina, la Chiesa dovrà pronunciarsi, se non altro sotto la spinta dell’opinione pubblica. Non vi è dubbio che si pronuncerà come la Madonna desidera, perché i Segreti dal quarto al decimo sono i “sette flagelli”, dai quali solo Lei ci può salvare.
(1 ottobre 2025)

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autore: Bernhard Plockhorst anno: 1886 titolo: Angelo custode
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
È certo che agli Angeli è affidata la custodia degli uomini. Ecco quanto si legge nell’Esodo: « Ecco io manderò il mio Angelo, il quale ti vada innanzi e ti custodisca nel viaggio, e ti introduca nel paese che ti ho preparato. Onoralo, ed ascolta la sua parola, guardati dal disprezzarlo; poiché egli non ti perdonerà se farai male, essendo in lui il mio nome. Che se tu ascolterai la sua voce e farai tutto quello che io ti dico, io sarò nemico dei tuoi nemici, perseguiterò quelli che ti perseguitano ».
Nel Vangelo: « Badate di non disprezzare uno di questi pargoli; perché io vi dico che gli Angeli loro, nei cieli, vedono continuamente il volto del Padre mio che è nei cieli ».
La Chiesa, fedele interprete della parola di Dio, istituì l’odierna festa in onore degli Angeli Custodi, per eccitare i fedeli ad onorarli in modo particolare. Ed ha ragione, perché essi sono le nostre guide invisibili, che ci stanno continuamente ai fianchi nel pericoloso viaggio della vita, per difenderci da tutti i pericoli dell’anima e del corpo. Che degnazione, e che amore! La Divina Maestà manda i suoi Angeli, cioè i suoi ministri, li manda a noi che siamo misere creature, affinché ci difendano dal male e ci conservino nel bene. E il nostro Angelo Custode ci libera dai pericoli e da ogni male; impedisce ai demoni di nuocerci e ci conserva nel bene; inoltre eccita in noi pensieri santi e sante ispirazioni, infine prende le nostre preghiere ed opere buone e le presenta a Dio.
A questo riguardo è commovente la storia di Tobia. L’Arcangelo Raffaele, in forma di uomo, accompagnò il giovane Tobia nel lungo e pericoloso viaggio che fece a Rages; gli fece evitare cattivi incontri, gli procurò una santa consorte ed infine salvo e ricco di beni lo ricondusse al suo amato padre, al quale inoltre restituì la vista.
Simili uffici di pietà e simile assistenza esercitano continuamente gli Angeli Custodi verso di noi. Conclude perciò S. Bernardo: « In qualunque circostanza, in qualunque luogo porta rispetto al tuo Angelo; non osare fare alla sua presenza ciò che non oseresti fare se io ti vedessi; poi in ogni tentazione, tribolazione, angustia, invoca l’Angelo tuo Custode, dicendogli: Salvami perché perisco ».
PRATICA Recitare ogni sera l’Angelo di Dio.
PREGHIERA. O Dio, che con ineffabile provvidenza ti degni di inviare i tuoi santi Angeli alla nostra custodia, fa che siamo sempre da loro protetti e possiamo un giorno vederli in cielo.
MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria dei santi Angeli Custodi, che, chiamati in primo luogo a contemplare il volto di Dio nel suo splendore, furono anche inviati agli uomini dal Signore, per accompagnarli e assisterli con la loro invisibile ma premurosa presenza.
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Oggi la sua memoria liturgica. La vocazione, la contemplazione di Dio nelle piccole cose, il suo insegnamento per il nostro oggi
Di Antonio Tarallo
Roma, mercoledì 1 ottobre 2025, 14:00 (ACI Stampa).
Religiosa, mistica, drammaturga, dottore della Chiesa insieme a Caterina da Siena e Teresa d’Avila. Lei, patrona di Francia insieme a Giovanna d’Arco, protettrice dei malati di AIDS, di tubercolosi e di altre malattie infettive. Patrona delle missioni, lei che scelse la clausura per vivere la sua vocazione religiosa. La vicenda umana e spirituale di santa Teresa di Lisieux, più nota come santa Teresa del Bambin Gesù, affascina ancora oggi.
La biografia dell’autrice di “Storia di un’anima”, è una delle più affascinanti storie che la Chiesa conosca. La sua vita, dedicata interamente alla clausura, conosce l’incredibile che – con l’irragionevole razionale follia del Credo al Vangelo, a Cristo – diviene credibile. Anzi, diviene realtà, vera e umana.
Teresa Martin nasce ad Alençon in Francia il 2 gennaio 1873. È battezzata due giorni più tardi nella Chiesa di Notre-Dame, ricevendo i nomi di Maria Francesca Teresa. I suoi genitori, Louis Martin e Zélie Guérin. Dopo la morte della madre, avvenuta il 28 agosto 1877, Teresa si trasferisce con tutta la famiglia nella città di Lisieux.
Verso la fine del 1879 si accosta per la prima volta al sacramento della penitenza. Nel giorno di Pentecoste del 1883 guarisce miracolosamente da una grave malattia, per l’intercessione di nostra Signora delle Vittorie. Educata dalle Benedettine di Lisieux, riceve la prima comunione l’8 maggio 1884. Poche settimane più tardi, il 14 giugno dello stesso anno, riceve il sacramento della cresima.
Famosa rimane la sua udienza con papa Leone XIII: chiede al pontefice in persona di poter entrare nel Carmelo a soli 15 anni. Era il 20 novembre 1887. Entrerà nell’ordine l’anno dopo, il 9 aprile del 1888. Lisieux, questo il luogo che rimarrà impresso nella sua storia. Nella sua biografia. Per sempre.
Uno dei passaggi della sua “Storia di un’anima”, riesce – forse – a condensare l’intera sua esistenza: “Voglio cercare il mezzo di andare in Cielo per una via ben diritta, molto breve, una piccola via tutta nuova. Siamo in un secolo d’invenzioni, non vale più la pena di salire gli scalini, nelle case dei ricchi un ascensore li sostituisce vantaggiosamente. Vorrei anch’io trovare un ascensore per innalzarmi fino a Gesù, perché sono troppo piccola per salire la dura scala della perfezione”.
E’ la piccolezza la strada per arrivare a Dio. E’ la piccolezza dei bambini, come dice il Vangelo. Non grandi imprese, nulla di tutto ciò. Ma semplicemente vivere la propria esistenza, cercando di tendere al Paradiso.
L’insegnamento che Teresa ci offre è “schietto” e ancor di più vale nel mondo di oggi colmo di sovrastrutture: cercare Dio nella semplicità, termine tanto dimenticato in una società che, sempre di più, è come se volesse darci altro insegnamento. Più si è strutturati, più si è preparati, più si è vincenti. Per Teresa non è così. Il segreto, invece, è racchiuso in quel sentirsi “troppo piccoli per salire la dura scala della perfezione”.
23-27 SETTEMBRE 2025

Pregare almeno due ore al giorno
“Sappiate che le vostre giornate non sono le stesse se pregate o non pregate. Sarò molto contenta se dedicherete alla preghiera almeno un’ora al mattino e un’ora alla sera.”
Caro padre Livio, voglio condividere con te questo messaggio, perché è quello che più di ogni altro mi ha convito sulla necessità della preghiera, all’inizio della mia conversione 15 anni fa.
Prego sempre per te.
Luca 56 anni
Villafranca di Verona
Grazie Luca,
basterebbe mettere in pratica il consiglio che ci dà la Madonna per dare un grande valore alle nostra giornate e per crescere in sapienza e bontà
Ave Maria
Padre Livio