DALLA SEDE DI RADIO MARIA BUONA GIORNATA

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VENERDI’ 24 GENNAIO 2025
H. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)
h. 9 PERCHE’ E’ NECESSARIO CHE I SEGRETI DI MEDJUGORJE ACCADANO
Editoriale di Padre Livio (52 minuti)
h. 10: “VI VOGLIO TUTTI CON ME IN PARADISO” (8)
BLOG:
Lettera: Un Requiem per i Veggenti di Medjugorje?
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Un Requiem per i veggenti di Medjugorje?
Caro Padre Livio,
in occasione delle vacanze di Natale sono andata in pellegrinaggio a Medjugorje con la mia famiglia dopo una decina di anni.
La cosa che mi ha sorpreso è che non ho avuto nessuna possibilità di partecipare a una apparizione come avveniva in passato. Se non ho capito male per godere di questa grazia bisognerebbe andare in casa dei veggenti che le hanno ancora. Ma, a quanto mi hanno detto, ciò è necessariamente riservato a pochi.
Mi chiedo allora se la Madonna scenda dal Cielo sulla terra per alcuni raccomandati o anche per tutti quelli che fanno sacrifici per questo viaggio.
Forse sono io che non capisco, ma questa novità mi rattrista.
Mi può dare una risposta?
Grazie per quello che fa per noi. Le vogliamo bene
Luisa di Pinerolo
Cara Luisa, non posso che darti ragione perché, almeno per chi crede, assistere a una apparizione è una grazia straordinaria.
Dall’inizio delle apparizioni fino a poco tempo fa una moltitudine immensa di persone ha potuto usufruire di questa possibilità, praticamente in ogni parte del mondo dove i veggenti si sono recati.
Recentemente sono state date disposizioni diverse, che ritengo transitorie e che abbiano la finalità di disciplinare un evento su cui la Chiesa deve vigilare.
Detto questo, va ribadito che, almeno per quelli che credono, non si può immaginare Medjugorje senza apparizioni e senza veggenti come qualcuno pensa e dice. Sarebbe una bolla di sapone scoppiata da tempo.
Piaccia o non piaccia, la Madonna a suo tempo ha scelto queste persone, quattro ragazze e due ragazzi, che sono i testimoni della sua presenza, unica nella storia dell’umanità.
Gli abitanti di Medjugorje hanno accettato la scelta della Gospa e non l’hanno mai messa in discussione. Dal lontano 25 Giugno 1981 le persone scelte hanno perseverato e tuttora fanno ciò che la Sovrana del Cielo e della terra chiede loro di fare.
Oltre a ciò sono solo queste sei persone, alle quali sono stati rivelati i Segreti, che conoscono il futuro del mondo e della Chiesa, mentre i vari sapientoni brancolano nel buio.
Nel tempo dei segreti che sconvolgeranno il mondo i sei veggenti di Medjugorje con la loro testimonianza saranno in prima linea nel grande combattimento apocalittico e, piaccia o non piaccia, l’umanità impaurita e disperata guarderà a loro.
La Volontà di Dio si realizza sempre, ha sentenziato S. Tommaso d’Aquino, mentre le parole e le velleità umane sono scritte sull’acqua.
Ave Maria
Padre Livio
di Roberto de Mattei– Corrispondenza Romana 1882

Il tono del discorso di insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca il 20 gennaio 2025 è quello di una rivincita e di una sfida. Rivincita nei confronti di quegli oppositori, anche interni al suo partito, che lo avevano dichiarato finito dopo l’assalto a Capitol Hill del 6 febbraio 2020. Non a caso uno dei primi atti di governo da lui firmato è stato la grazia per i rivoltosi di quattro anni fa. Ma il suo discorso è anche una sfida verso tutti coloro, a Occidente e ad Oriente, che hanno annunciato il «declino dell’Impero americano». In Italia, ad esempio, la crisi epocale degli Stati Uniti è stata recentemente descritta dal sociologo francese Emmanuel Todd nel suo libro La sconfitta dell’Occidente (Fazi Editore, 2024) e dal giornalista americano Alan Friedmann in La fine dell’Impero americano (La Nave di Teseo, 2024), un cui capitolo è dedicato a “Trump e altre canaglie” (pp. 169-194); ma la convinzione dell’irreversibile declino americano costituisce soprattutto la base delle ambizioni geopolitiche di Vladimir Putin e di Xi Jinping, che il 21 gennaio si sono mostrati al mondo in video-collegamento per confermare la loro alleanza anti-americana.
Il filo conduttore del discorso del neo-presidente è stato quello della golden age, “l’età d’oro” che si apre per gli Stati Uniti a partire dal 20 gennaio. Il suo intervento inaugurale si è aperto con questa affermazione: «L’età dell’oro dell’America inizia proprio adesso. Da oggi in poi il nostro Paese rifiorirà e sarà nuovamente rispettato in tutto il mondo».Parole analoghe hanno chiuso, dopo venti minuti, il suo discorso:«Il futuro è nostro e la nostra età dell’oro è appena iniziata. Dio benedica l’America».
«Sono stato salvato da Dio per rendere l’America di nuovo grande»,ha esclamato anche il presidente Trump, rinnovando la fiducia nella sua missione e nel«destino manifesto dell’America». Il termine «destino manifesto» usato da Trump fu coniato nel 1845 dal giornalista John L. O’ Sullivan per giustificare l’annessione della Repubblica del Texas, sostenendo che era «destino manifesto dell’America di diffondersi sul continente». Con questo i sostenitori della democrazia jacksoniana motivarono, a metà Ottocento, l’espansione degli Stati Uniti verso le Grandi Pianure e la West Coast.
Trump ha ripreso l’idea di una “missione” americana. «Gli americani – ha detto – si sono spinti per migliaia di chilometri attraverso una terra aspra e selvaggia. Hanno attraversato deserti, scalato montagne, sfidato pericoli indicibili, conquistato il selvaggio West, messo fine alla schiavitù, salvato milioni di persone dalla tirannia, sollevato miliardi di persone dalla povertà, imbrigliato l’elettricità, diviso l’atomo, lanciato l’umanità nei cieli e messo l’universo della conoscenza umana nel palmo della mano umana. Se lavoriamo insieme, non c’è nulla che non possiamo fare e nessun sogno che non possiamo realizzare. Molti pensavano che fosse impossibile per me mettere in scena un ritorno politico così storico. Ma come vedete oggi, eccomi qui, il popolo americano ha parlato. La mia presenza davanti a voi è la prova che non bisogna mai credere che qualcosa sia impossibile da fare. In America, l’impossibile è ciò che sappiamo fare meglio». E ha aggiunto: «Perseguiremo il nostro destino manifesto verso le stelle lanciando astronauti americani per piantare le stelle e le strisce sul pianeta Marte».
Quando Trump ha pronunciato queste parole, Elon Musk non ha trattenuto il suo giubilo vedendo proclamato davanti a tutto il mondo il suo progetto visionario di popolare le stelle dell’universo. Pochi avvertono i pericoli insiti nell’utopia transumanista di Musk, a cui Trump ha affidato il dipartimento per l’efficienza del governo. La stampa progressista di tutto il mondo si è accanita invece nelle critiche alle parole e ai primi gesti di assoluto buon senso di Trump: la lotta all’immigrazione selvaggia, il rifiuto del Green New Deal e dell’ideologia woke. In una parola quella che Trump ha definito «la rivoluzione del buon senso».L’apice del buon senso di Trump è risuonato con limpida chiarezza quando ha affermato: «A partire da oggi, la politica ufficiale del governo degli Stati Uniti prevede che ci siano solo due generi, maschile e femminile».
Per quanto riguarda la politica interna, Trump ha presentato un programma dettagliato, seguito il giorno successivo da una raffica di ordini esecutivi. Per quanto riguarda invece la politica estera, il neo-presidente non ha nominato amici o nemici del suo paese, ma si è limitato ad affermare che «durante ogni singolo giorno della sua amministrazione», metterà «semplicemente l’America al primo posto». «L’America – ha affermato Trump – sarà presto più grande, più forte e molto più eccezionale che mai». Questa strategia non è stravagante, ma situa Trump all’interno di una tradizione politica e culturale, definita “eccezionalismo”, basata sulla visione idealizzata dell’America come un paese “eccezionale”, grazie alla sua evoluzione storica e alle sue particolari istituzioni politiche e religiose (Seymour Martin Lipset. American Exceptionalism: The Double-Edged Sword, W.W. Norton & Co., Inc. 1996). Tra i precursori dichiarati della posizione trumpiana, che intreccia “eccezionalismo” e “destino manifesto”, sono Andrew Jackson il settimo presidente americano (1729-1837) e William McKinley (1843–1901), il 25esimo presidente, in carica dal 4 marzo 1897 fino al suo assassinio il 14 settembre 1901. Trump ha, non a caso, annunziato che riassegnerà il nome di McKinley alla montagna più alta dell’America del Nord, ribattezzata nel 2015 da Barack Obama con il nome indigeno di Denali.
McKinley diede il colpo di grazia a ciò che restava del vecchio impero spagnolo conquistando Cuba e le Filippine. Il suo successore repubblicano Theodore Roosevelt (1901-1909) si mosse sulla stessa scia intervenendo a Porto Rico e a Panama dove rivendicò la sovranità sul canale che Jimmy Carter cedette alla Repubblica di Panama e ora è gestito in gran parte da società cinesi. Trump lo rivendica come americano, senza che questo significhi l’uso della forza militare. «Come nel 2017 – ha spiegato – costruiremo di nuovo l’esercito più forte che il mondo abbia mai visto. Misureremo il nostro successo non solo in base alle battaglie che vinceremo, ma anche in base alle guerre che concluderemo e, cosa forse più importante, alle guerre in cui non entreremo mai. La mia eredità più orgogliosa sarà quella di un pacificatore e unificatore, ecco cosa voglio essere, un pacificatore e un unificatore».
Il discorso di Trump esprime lo stesso sentimento di vigore, di rabbia e di fierezza con cui l’allora candidato alla presidenza si rialzò da terra, dopo essere stato ferito di striscio il 14 luglio 2024, ma soprattutto intercetta il desiderio di ritorno all’ordine e al buon senso della maggior parte degli americani. Oggi l’euforia di coloro che hanno votato Trump è comprensibile dopo la sua vittoria. Però esiste un’altra America che detesta i valori proposti dal nuovo presidente. Sotto questo aspetto una nuova guerra interna agli Stati Uniti è iniziata e potrebbe esplodere anche violentemente. D’altra parte “l’asse del male” composto da Cina, Russia ed Iran non è sciolto: ha trovato solo, di fronte a sé, un nemico più temibile. Cosa farà di fronte a un inevitabile duello la debole Europa, rappresentata a Washington solo da Giorgia Meloni?
Gli Stati Uniti forse non hanno bisogno dell’Europa, ma certamente l’Europa ha bisogno dell’America, assieme alla quale forma il tanto detestato Occidente, che oggi affronta un incerto e non “manifesto” destino. I quattro anni che abbiamo davanti saranno accompagnati dalla dolce e rassicurante melodia di America the Beautiful o dalle cupe note de La forza del destino? Non sbaglieremo nell’affidarci a quella “Vergine degli Angeli “che nella celebre opera di Verdi è invocata come l’infallibile protettrice degli uomini, l’unica che può mutare il loro destino.

ll tempo dell’anticristo
Caro Padre, conoscevo quella catechesi del venerabile Fulton Sheen, grandissimo arcivescovo, ho sempre pensato fosse proprio così la figura dell’anticristo, come lui l’ha descritta. In passato ritenevo che l’anticristo si sarebbe rivelato alla fine dei tempi un po’ al modo del racconto di Benson, invece ultimamente comincio a pensare che potrebbe rivelarsi nella prima fase dell’apocalisse proprio quella dei segreti come sostieni tu.
Fulton Sheen ha immaginato la società di oggi molti anni prima, probabilmente ha inciso in parte anche il fatto che nella sua generazione la società occidentale non era ancora secolarizzata come oggi e dunque i primi sintomi di questa trasformazione destavano molta preoccupazione nelle persone di fede, molto ma molto più di oggi in questa società assuefatta di mondanità: difatti tantissimi cattolici odierni hanno questa mentalità che pare del tutto normale nel contesto parrocchiale e pure ecclesiastico spesse volte
Fulton Sheen vedeva lontano osservando l’attuale del suo tempo e oggi ai pochi veri fedeli alla Chiesa e alla Madonna ( non quelli che vanno a cercare la falsa verità fuori dall’autorità del Papa) tutto ciò è palesemente evidente come a lui, così come è evidente il palesarsi di quanto ha rivelato la Regina della Pace a Medjugorje quale compimento delle apparizioni mariane degli ultimi secoli.
Io vedo le apparizioni mariane prima di Medjugorje come la rivelazione di Dio nell’ Antico Testamento, tutte convergono verso la pienezza del piano mariano di Dio che si realizzerà attraverso Medjugorje che è un po’ come la rivelazione di Dio nel Nuovo Testamento. I profeti dell’ Antico Testamento profetizzavano in vista dell’incarnazione di Gesù Cristo figlio di Dio e un po’ allo stesso modo la Madonna ha profetizzato in tutto il mondo in vista del tempo dei segreti dove la Madonna stessa continuerà ad apparire senza più profetizzare perché sarà il tempo della pienezza.
Ma ritornando alla questione dell’anticristo comincio a percepire all’orizzonte svariate sfaccettature nel mondo aventi tutte lo stesso denominatore comune: l’uomo che si vuole sostituire a Dio .
La Russia con il suo imperialismo sostenuto da una religione di stato ne è l’esempio più lampante, ma anche l’ateismo della Cina, oggi vicina alla Russia per convenienza ma che in fondo vive anche lei in un’ottica di dominio universale; dall’altra parte del mondo una società occidentale decadente rispetto le proprie origini e che non sa più chi è e cosa rappresenta tanto che ha sostituito Dio con dei falsi valori che evidenziano tutto il vuoto e le contraddizioni di questa società mondana.
Infine gli Stati Uniti, potevano sembrare la rappresentazione di una svolta con questa presidenza in vista del tempo dei segreti invece comincio ad avere forti dubbi: una presidenza che si è circondata di super ricchi, di soggetti con idee stravaganti sul futuro dell’umanità, di persone che sembrano portare avanti valori che spesso coincidono con il magistero della Chiesa ma che sotto sotto fanno storcere il naso perché leggendo i vangeli non sembrano soggetti che lo incarnano, anzi Gesù è lontano da certi atteggiamenti e da certe espressioni.
Oltre non mi esprimo perché non ci sono elementi tali da capire in questa fase come andranno le cose.
Ave Maria
Andrea
Caro Andrea,
Caro Andrea, man mano che andiamo avanti, attraverso i messaggi della Regina della pace e gli eventi che accadranno, le cose ci saranno sempre più chiare. Ora c’è molto confusione ed è tempo di pregare e di meditare.
Per noi cattolici è fondamentale seguire con fiducia la Regina della Pace e il Successore di Pietro. Se la Madonna è qui da così tanto tempo, per realizzare un piano preparato da oltre un secolo, è perché siamo alla vigilia di eventi straordinari preannunciati dalle Scritture e che riguardano il destino della Chiesa e del mondo.
Non facciamoci cogliere all’improvviso come le Vergini stolte che non avevano preparato l’olio per le loro lampade e sono rimaste chiuse fuori, dove c’ è pianto e stridore di denti.
Ave Maria
Padre Livio

Giovedì 23 Gennaio 2025
H. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)
H. 9 LA GUERRA IN EUROPA, L’APOSTASIA, IL CALVARIO DELLA CHIESA
Editoriale di Padre Livio (52 minuti)
h. 10: “VI VOGLIO TUTTI CON ME IN PARADISO (9 )
BLOG: La guerra della Volontà divina (Luisa Picarreta)
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