
Un Messaggio della Madonna (25 -8 – 2025) con caratteristiche particolari
Buongiorno Padre Livio,
siamo Roberto e Marina di Torino, siamo affezionati ascoltatori di Radio Maria e siamo stati molte volte a Medjugorje a partire ci sembra dal 1995.
I Messaggi della Madonna rappresentano il cardine e l’orientamento della nostra vita.
Concordiamo con lei che questo ultimo Messaggio (agosto ’25) ha delle caratteristiche peculiari.
Già nel modo di rivolgersi a noi all’inizio del Messaggio percepiamo un amore simile a quello con cui S. Giovanni descrive quello di Gesù nell’ultima cena che “dopo aver amato i suoi che erano nel mondo li amò sino alla fine”.
Ricordiamo che in vari messaggi ci ha chiesto di “essere le sue mani tese” verso quelli o coloro “che non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio, ma questa volta ci chiede di “essere le sue mani tese per questo mondo che non ha conosciuto il Dio d’amore”, cioè sembra che sia tutto il mondo nella sua globalità a non aver riconosciuto il Dio d’amore.
Se da una parte il Messaggio ci riempie di gioia per la tenerezza con cui si rivolge a noi, dall’altra ci sembra ci sia anche un tono di commiato, non nel senso di abbandonarci (anche Gesù ci assicura che è con noi fino alla fine del mondo) ma nel senso che qualcosa nel prossimo futuro sarà differente.
Rimaniamo comunque perplessi che le persone intorno a noi non percepiscano per nulla i segni di questo tempo, o anche se leggono i Messaggi, gli attribuiscano un ruolo e un significato del tutto marginale.
Noi continuiamo la nostra vita con serenità, con la gioia di accostarci all’Eucaristia quotidiana, la preghiera, i piccoli sacrifici e le opere di carità che possiamo fare, accettando anche i limiti che l’età comincia a farci sentire, consapevoli che queste sono in sostanza le uniche cose che possono aiutare noi e le persone con cui veniamo a contatto.
Un carissimo saluto e un incoraggiamento a continuare i suoi preziosi commenti e insegnamenti da noi due.
Marina e Roberta da Torino
Carissimi,
Non dobbiamo meravigliarci di questa lunga attesa dell’inizio dei Segreti, dovuta a mio parere alla pazienza di Dio, che ci sta preparando a questo passaggio decisivo della storia della salvezza, in modo che si salvi il maggior numero possibile di anime.
Nei primi anni dell’apparizione questa tematica era molto viva e mi ricordo le parole dell’ispirata canzone di Roberto Bignoli…”ai sei ragazzi svelasti i segreti” … che accompagnava i pellegrinaggi.
Erano anni in cui anche i Veggenti stavano per ricevere i Segreti, uno ad uno, ed erano assai più disposti di adesso a palarne.
Col tempo però questa prospettiva si è andata annebbiando e i Segreti sono spariti dall’orizzonte, anche se la Madonna non ha affatto smesso di incalzarci nei suoi Messaggi.
Negli ultimi anni la tematica si è oscurata e il piano grandioso di Maria, da Fatima a Medjugorje, è stato declassato a un evento devozionale, mettendo persino in dubbio la realtà delle apparizioni e la stessa credibilità dei Veggenti.
Ora io mi guardo bene dal fare polemiche e per primo mi batto il petto perché abbiamo ignorato la quotidiana presenza di Maria per quasi mezzo secolo, snobbato i suoi messaggi (“un numero enorme non mi prende neppure in considerazione”) e sottovalutato i pericoli mortali che incombono sulla Chiesa e sull’umanità.
Siamo alla vigilia della “grande tribolazione”, attraverso la quale la Madonna cambierà il mondo e ci otterrà un tempo di pace.
Mi chiedo però quanti supereranno la prova, con le armi della fede, della speranza e della carità e quanti periranno, appesantiti e accecati da una mondanità che “non vuole Dio e va verso la perdizione”, come ci ha ammonito la Gospa.
Perciò affrettiamoci a “pregare con tutto il cuore” a “digiunare e a fare sacrifici”, “ad amare per amore di Dio” e ad “essere mani tese per questo mondo che non ha conosciuto il Dio d’amore”, come ci ha raccomandato la Madonna nel suo ultimo messaggio.
Ave Maria
Padre Livio













