ESCLUSIVO DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV: “dalle nostre finestre la notte appena trascorsa sotto le esplosioni”.
Il giorno dopo….
🙏🙏🙏🙏ADESSO DA RADIO MARIA UCRAINA SEDE DI KIEV: La piazza centrale di Kyiv. Ogni bandiera è la memoria di un soldato che ha dato la vita per la propria terra: l’Ucraina. Un iniziativa spontanea della gente comune🙏🙏🙏
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I “potentati” umani sono inaffidabili: Noi, cattolici mariani, stiamo con la Regina della pace, la Chiesa e il Papa
Carino Padre Livio spero che stiate in gran ripresa sia per voi ed anche per noi vostri fedeli figli spirituali in attesa delle vostre letture della cronaca e della storia….ma secondo voi Trump se la sta bevendo veramente la propaganda russa? Ma cosa sta succedendo secondo voi?
Mi mancate tanto con la vostra lettura quotidiana facendo luce sull’evoluzione della nostra storia tanto minacciata dal menzoniero ….tra i putiniani che conosco e che mi fanno una gran suggestione (in quanto persone praticanti mariani e quanto…doc) e ora Trump putiniano non ci capisco più niente….Penso che i segreti siano dietro la porta….mi può dare una sua breve delucidazione illuminata?!…
Grazie Padre …Lolita da Taranto…
Cara Lolita,
aspettavo giusto una lettera come la tua per fare una riflessione su quello che sta accadendo, alla luce della fede e delle rivelazioni mariane.
Che cosa ci dice la profezia mariana da Fatima a Medjugorje? In un modo molto chiaro rivela il ruolo anticristico della Russia svolto in due fasi successive: quella del comunismo sovietico (crollata nel 1991) e quella del messianismo russo- ortodosso, in pieno svolgimento, che vedrà alla fine il trionfo di Maria e la conversione del popolo russo.
Quello che sta accadendo ormai da tempo e che è confermato dalla riabiliazione di Putin da parte di Trump, è il dilatarsi dell’imperialismo russo che ha come mira L’Europa, ma in particolare l’Italia e Roma per sancire, con la conquista del Papato, il primato universale del popolo russo.
Questo per me è chiaro e per i cattolici mariani significa una presa di distanza dai “potentati” (Insieme a Russia e Usa, mettiamoci anche la Cina) che mirano a spartirsi il mondo.
Guardiamoci dal cercare la salvezza in questi personaggi che hanno nessun rispetto per i piccoli, i poveri e i deboli, e che hanno come unico criterio di azione la forza e il profitto, l’ingordigia e la violenza.
Non possiamo escludere, come ho già accennato recentemente, che questi personaggi riescano a stipulare una pace provvisoria, mediante una concordata spartizione del mondo, con la quale inganneranno persino i credenti, che applaudiranno alle nuove “deità”.
Questa infatti sarebbe la profezia rivelata da Gesù Maria Valtorta nel 1943 e riferita proprio al tempo nel quale viviamo, cioè una “Pax anticristica” che finirebbe per sedurre anche una parte della Chiesa cattolica.
Non possiamo escludere che, proprio in questo periodo di euforia anticristica, incomincino i Segreti di Medjugorje fino al terzo, che metterà il mondo, ma soprattutto la Chiesa, dinanzi a una scelta dirimente che riguarda il Segno sulla collina e quindi il riconoscimento fin’ ora non dato alle apparizioni della Regina della pace.
Man mano che andiamo avanti, le cose ci saranno più chiare e la Madonna stessa non mancherà di illuminarci con i suoi messaggi.
Noi cattolici mariani, che abbiamo risposto alla chiamata della Gospa, non lasciamoci sedurre dai miraggi anticristici, con i quali “satana ci svia e ci mette sulla sua via” che porta alla perdizione.
Noi stiamo con la Regina della pace, la Chiesa e il Papa, nella consapevolezza che ci attende la persecuzione, ma anche la vittoria finale con l’Immacolata.
di Marco Imarisio – Corriere della sera – 20 Febbraio 2025
Sui giornali della capitale si celebrano le «ginocchiate» inferte all’Europa sbalordita
La parola «svet» in russo significa al tempo stesso luce e mondo. Come è facile immaginare, in questi giorni abbondano i titoli di giornale e le facezie sul fatto che l’Europa, intesa come vecchio mondo, sia rimasta al buio. Dal canale di Stato Rossiya-1 al quotidiano Izvestia, è tutto un infierire sul corpo di quello che visto da Mosca appare come un continente morto, o quasi. Rossiskaya Gazeta, il giornale che esprime la posizione ufficiale del governo, esulta per questa settimana che viene definita come «la più grande doccia fredda possibile per le élite europee». Il Moskovsky Komsomolets, giornale di riferimento della capitale e del potere, racconta di una «Europa sbalordita», che continua a ricevere «ginocchiate sotto la cintura dall’America, senza avere neppure il tempo di respirare».
Stanno vincendo, e lo sanno. All’improvviso, il Grande Satana americano, corruttore dei costumi e avanguardia del degrado dei valori del vivere civile, frasi ripescate da rassegne stampa neppure troppo lontane degli organi di informazione già menzionati, non è più tale. Evaporato, in una nuvola di esaltazione verso il nuovo corso di Donald Trump. Il nuovo presidente americano è anzi la persona che ha riconosciuto una semplice verità: «Non si può discutere dell’ordine mondiale senza di noi, cercando in ogni modo di isolarci, e fallendo nell’impresa a causa dell’intelligenza e della pazienza di Vladimir Putin», come ha appena affermato Dmitry Kiselyov, il decano dei propagandisti russi.
Sembra quasi che tutte le teorie sul mondo multipolare e sulla fine dell’impero americano siano state riposte nel cassetto con una certa velocità. Rimane un unico nemico, fragile e indebolito come non mai, agli occhi della nomenklatura russa. «Non siamo abituati a speculare sulle relazioni euro-atlantiche, ma è l’Europa che porta la colpa di quanto sta avvenendo. I suoi leader hanno interferito direttamente nelle elezioni americane, arrivando a insultare un candidato, e accusandolo di avere legami con la Russia». Anche ieri, nella solita intervista fintamente casuale per la televisione di Stato, Putin ha ribadito quella che sembra essere una nuova linea. Cauta e vigile amicizia con il nuovo inquilino della Casa Bianca, e comune ostilità verso il vecchio continente e le sue vecchie regole.
Gli eventi dell’ultima settimana hanno davvero segnato uno spartiacque anche nella politica russa, che ha operato una specie di inversione a centottanta gradi. Al punto da autorizzare negli spiriti più entusiasti il desiderio di spartirsi le spoglie europee con il nuovo amico americano, auspicando in maniera esplicita la rinascita delle vecchie zone di influenza, tanto care all’Urss che fu. Nello scrivere del «tremendo colpo psicologico inferto alla parte europea dell’Occidente collettivo», operando quindi per la prima volta una netta distinzione, l’editoriale odierno della Nezavisimaya Gazeta racconta di una Europa «andata a lungo in giro con il naso in su pensando di essere l’unico mondo civilizzato» che ora rischia di fare una brutta fine. «Alla fine dei conti, anche l’Operazione speciale cominciò perché non si voleva né ascoltare né sentire la Russia. E se con l’Ucraina ormai dopo i colloqui con Lavrov tutto è chiaro, l’Europa che a sua volta sta diventando rapidamente Ucraina, dovrebbe drizzare le orecchie».
L’altra sera, il celebre Vladimir Solovyov si è lanciato in un volo pindarico. «Perché non creare una coalizione militare tra Usa e Russia e dividere l’Europa?» si è chiesto rivolgendosi ai suoi ospiti abituali, personcine a modo che fino a poco tempo fa discettavano su quale città americana colpire per prima con un missile nucleare. «Avremo le nostre basi come nel 1814 a Berlino e Parigi. L’Europa risparmierà denaro sul complesso militare-industriale e non dovrà preoccuparsi di nulla». Le solite esagerazioni del più tonitruante dei conduttori televisivi, si dirà. Ma questa volta, che sia desiderio di rivincita o altro, il libro dei sogni lo stanno leggendo in molti. Pochi giorni fa, il Moskovskij Komsomolets ha pubblicato un resoconto immaginario della recente conversazione telefonica tra Trump e Putin. «Ciao Vladimir! Tu hai un Paese fantastico, io ho un Paese fantastico! Cosa ne dici di dividerci il mondo?». «Caro Donald, cosa ho sempre detto io? Facciamolo!».
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
Ti adoro
Ti adoro, mio Dio e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti offro le azioni della giornata, fa che siano tutte secondo la Tua santa volontà e per la maggior Tua gloria. Preservami dal peccato e da ogni male. La Tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen
Padre Nostro
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo regno, sia fatta la Tua volontà, come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen
Gloria
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen
Ave Maria
Ave Maria, Piena di Grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno: Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen
Credo
Io credo in Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa Cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen