"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Febbraio 2025 Pagina 3 di 25

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA


GIOVEDI 27 Febbraio 2025

h. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)


 h. 9.00 – IL BUON ESEMPIO E’ CONTAGIOSO

Pensiero Spirituale (15 minuti)

h. 9.15: IL FUTURO E’ DI DIO

Editoriale di P. Livio (55 minuti)

BLOG: blogdipadrelivio.it

Il Diario radiofonico quotidiano (14)

Ritagli di pagine inedite (14)


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RITAGLI DI PAGINE INEDITE

IL SEGNO DI MEDJUGORJE SCUOTERA’ IL MONDO (14)

 – 14 – Ritagli di pagine inedite dal #bestseller di P. Livio: Il segno di #MEDJUGORJE scuoterà il mondo [a cura di Roberta]
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DIARIO RADIOFONICO QUOTIDIANO

Trovi le puntate precedenti nella sezione: “Diario di Padre Livio”

14. I sette flagelli dell’Apocalisse

Il segno sulla collina delle apparizioni fa da spartiacque fra i primi due Segreti che sono circoscritti a Medjugorje e quelli dal quarto dal decimo che riguardano la Chiesa e il mondo intero. Sono setti eventi infausti che hanno il loro riscontro biblico nei sette flagelli dell’Apocalisse. In chiave apocalittica potremmo considerare i sette eventi in quanto secretati come i sette sigilli, in quanto vengono annunciati come le sette trombe e in quanto si realizzano come i sette flagelli.

Di ognuno di essi i sei Veggenti conoscono che cosa accade, il luogo in cui accade, il momento in cui accade e la durata dell’evento stesso. Si tratta dunque di eventi localizzati di cui non trapela nulla e sono aperti quindi a considerazioni di vario genere anche se la Russia, l’Europa e Roma sono le località più indiziate.

Perché la Russia? La ragione è il suo ruolo di protagonista nei Segreti di Fatima e in quelli di Medjugorje. Inoltre sia a Fatima che a Medjugorje la Madonna ha indicato nella conversione finale della Russia uno dei segni del trionfo del suo Cuore Immacolato.

Perché L’Europa? Innanzi tutto per la sua storia cristiana che ha portato la fede in tutto il mondo. Per la presenza straordinaria della Madonna nei tempi moderni. Per la bandiera mariana con la quale la Madonna ha voluto mettere il suo sigillo sull’Europa. Per il tradimento clamoroso della Fede e della Croce che vede l’Europa come protagonista. Tutto questo fa pensare che sia soprattutto  il continente europeo il campo della grande battaglia fra la Donna e il Drago.  

Perché Roma? La ragione è da ricercare innanzi tutto nel fatto che gli eventi dei Segreti riguardano la Chiesa e il mondo, ma soprattutto la Chiesa e in particolare il Papa come appare chiaro nel terzo segreto di Fatima. Inoltre, in particolare dal dopoguerra fino ad oggi, la Russia ha avuto un occhio particolare sull’Italia e su Roma, perché si rende conto che il suo  programma di impero universale ha bisogno del controllo del Papato. Il mito di Mosca come erede di Costantinopoli e di Terza Roma è più vivo e determinante che mai, ma gli increduli europei e italiani non sono in grado di comprendere. La Madonna non sarebbe scesa in campo se la Chiesa cattolica non corresse un pericolo così grave.

Per quanto concerne gli eventi dei Segreti dal quarto al decimo non trapela nulla dai messaggi di Medjugorje se non il fatto che riguardano la Chiesa e il mondo. Tuttavia dai messaggi di Fatima veniamo a sapere che riguardano la guerra, gli sconvolgimenti della natura, le persecuzioni alla Chiesa, l’uccisione del Papa, l’apostasia dalla fede.

Gli eventi dei segreti, ha detto la Madonna, accadranno necessariamente e una eccezione è stata fatta in parte solo per il settimo Segreto che, per le preghiere dei Veggenti e dei fedeli, è stato attenuato. Gli eventi dei Segreti sono permessi da Dio per cambiare il mondo. Infatti durante il tempo dei segreti si manifesterà la gloria di Dio con la profezia dei tre giorni e col segno sulla collina che scuoteranno l’umanità intera e che abbandonerà gli idoli e ritornerà  al Dio vivente per mezzo di Maria.

Gli eventi dei Segreti già stanno maturando nella storia. Per questo la Madonna ci invita cogliere i segni dei tempi che indicano da una parte la sua presenza ma dall’altra quella del Drago sciolto dalle catene che persegue la distruzione del mondo e della Chiesa.

Si tratta di un battaglia apocalittica, che va oltre ogni comprensione, i cui protagonisti  sono il Cielo, la terra e l’inferno e il cui esito sarà la salvezza di innumerevoli anime, la conversione dell’umanità al Dio vivo e vero e un tempo di pace. Ma anche satana strapperà la sua parte.

La malattia di papa Francesco e la devozione al Papato

Corrispondenza Romana 1887 – 26 Febbraio 2025 

di Roberto de Mattei

Il 22 febbraio, dopo qualche giorno di degenza al Policlinico Gemelli, Papa Francesco ha avuto un aggravamento delle condizioni di salute. Era il giorno della festa della Cattedra di San Pietro una tradizione molto antica, attestata a Roma fin dal secolo IV, con la quale si rende grazie a Dio per la missione affidata da Cristo all’apostolo Pietro e ai suoi successori di pascere, guidare e reggere il suo gregge universale. 

Nell’abside della Basilica di San Pietro, Gian Lorenzo Bernini, ha realizzato un monumento alla Cattedra dell’Apostolo in forma di grande trono bronzeo, sorretto dalle statue di quattro Dottori della Chiesa, due d’occidente, sant’Agostino e sant’Ambrogio, e due d’oriente, san Giovanni Crisostomo e sant’Atanasio.

Un altro grande Dottore della Chiesa, san Girolamo, scrive: «Ho deciso di consultare la cattedra di Pietro, dove si trova quella fede che la bocca di un Apostolo ha esaltato; vengo ora a chiedere un nutrimento per la mia anima lì, dove un tempo ricevetti il vestito di Cristo. Io non seguo altro primato se non quello di Cristo; per questo mi metto in comunione con la tua beatitudine, cioè con la cattedra di Pietro. So che su questa pietra è edificata la Chiesa» (Le Lettere I, 15, 1-2).

In questo passo, che risale alla fine del IV secolo, san Girolamo non solo proclama la dottrina del Primato di Pietro, che sarà definita come regola di fede dal Concilio di Firenze, dal Concilio di Trento e soprattutto dal Concilio Vaticano I, con la costituzione Pastor aternus, ma afferma anche la necessità della devozione al Papa, come elemento fondamentale della spiritualità cattolica. La devozione al Papa, come quella alla Madonna è un pilastro della spiritualità cattolica. Questa devozione non si rivolge a un principio astratto, ma a un uomo che incarna un principio e che, nella sua precarietà umana, è anche il Vicario di Cristo.

Il Papa come uomo è debole e fallibile. La sua fragilità è fisica, psicologica, morale. Come persona privata il Papa può essere immorale, ambizioso, perfino eretico o sacrilego. Come persona pubblica il Papa, pur non essendo infallibile nel governare la Chiesa, può essere infallibile nel suo insegnamento. Per esserlo, deve rispettare determinate condizioni, che sono state chiarite dalla costituzione Pastor aeternus del 18 luglio 1870. Il Papa deve parlare come persona pubblica, ex cathedra, con l’intenzione di definire una verità di fede e di morale e di imporla come obbligatoria a credere a tutti i fedeli. Ciò purtroppo è avvenuto ben raramente nell’ultimo secolo.

La malattia del Papa, la morte del Papa, di ogni Papa ci ricorda l’esistenza di questo contrasto tra la persona privata del Papa, che può essere debole e vacillante, e quella pubblica, che esprime l’infallibilità della Chiesa.  

C’è una differenza tra la morte di un Papa e la morte di un sovrano temporale. Il Re deriva la sua legittimità, dal sangue, ovvero dal legame biologico che lo lega ai suoi antenati. Quando muore egli sopravvive nel suo erede, a cui lo lega lo stesso sangue. Il Papa invece è completamente estraneo a questa fisicità biologica. Il Papa non sopravvive in altri uomini, perché il Papa non ha eredi biologici. E’ morto il Re, viva il Re, si dice nel momento in cui il monarca esala l’ultimo respiro. Ciò non avviene per il Papa, perché l’elezione del suo successore non avviene un attimo dopo la sua morte, ma solo dopo un conclave, che può anche essere lungo e contrastato. Si potrà dire semmai, è morto il Papa, viva la Chiesa, perché prima del Papa c’è la Chiesa, che lo precede e che gli sopravvive, sempre viva e sempre vittoriosa.

Le monarchie e gli imperi terreni, come gli organismi umani, nascono e muoiono. Le civiltà sono mortali. La Chiesa, nata dal sangue del Calvario è invece immortale e indefettibile: durerà fino alla fine del mondo.

Il contrasto tra la caducità fisica della persona e l’immortalità della istituzione. era espresso un tempo da un rito che è stato celebrato fino al 1963. Il Papa, dopo la sua elezione, appariva nella basilica di San Pietro, in tutta la sua maestà, sulla sedia gestatoria, circondato dalle guardie svizzere, e dalle guardie nobili, mentre due camerieri segreti, in cappa rossa con ermellino bianco, reggevano i flabelli. A un certo punto del percorso un cerimoniere, genuflettendosi tre volte dinnanzi al Pontefice, accendeva dei batuffoli di stoppa infilati su un’asta di argento, e mentre la fiamma ardeva, cantava lentamente: «Pater Sancte, sic transit gloria mundi!» “Padre Santo, così passa la gloria umana”.  

All’uomo che quel giorno riceveva la corona destinata all’autorità più alta sulla terra, le parole Sic transit gloria mundi ammonivano: non ti vantare per la gloria che oggi ti avvolge, ricordati di essere un uomo fragile, destinato ad ammalarti e a morire. 

Questa cerimonia avvenne per l’ultima volta sul sagrato di San Pietro il 30 giugno 1963 in occasione dell’incoronazione di Paolo VI. Quando il Papa, dopo la Messa Pontificale, depose la mitra e assunse la tiara, risuonò, per l’ultima volta dopo molti secoli, la formula solenne: «Ricevi la tiara adorna di tre corone, e sappi di essere il padre dei principi e dei re, il reggitore del mondo, il Vicario in terra del Salvatore Nostro Gesù Cristo, al quale sia onore e gloria nei secoli dei secoli». 

Tra le prime decisioni del nuovo Pontefice fu proprio quella di abolire la cerimonia dell’incoronazione Pontificia, che era anteriore al IX secolo, come risulta dall’Ordo Romanus IX dell’epoca di Leone III. 

A partire dal gesto di Paolo VI iniziava quella confusione tra l’uomo e l’istituzione, che era destinata a dissolvere l’autentica devozione al Papato: una devozione che non è il culto dell’uomo che occupa la Cattedra di Pietro, ma è l’amore e la venerazione per la missione pubblica che Gesù Cristo ha affidato a Pietro e ai suoi successori. Questa missione può essere svolta da un uomo debole, inadeguato al suo compito, che resta però il legittimo successore di Pietro e che va amato e seguito anche nella sua fragilità, nella sua sofferenza e nella sua morte.

Per questo il prof. Plinio Corrêa de Oliveira ha scritto, molti anni fa, con parole straordinariamente attuali: «Nella gloriosa catena costituita dalla Santissima Trinità, dalla Madonna e dal Papato, quest’ultimo costituisce l’anello meno forte: perché più terreno, più umano e, in un certo senso, avvolto da aspetti che lo possono screditare. Si usa dire che il valore di una catena si misura esattamente dal suo anello più fragile. Così, il modo più eccellente di amare questa straordinaria catena è baciare il suo anello meno forte: il Papato. È consacrare alla Cattedra di Pietro, verso la quale vengono meno tante fedeltà, la nostra fedeltà intera!». 

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🔴LIVE🔴L’UMANITÀ HA GIÀ DECISO PER LA MORTE? – Editoriale di P. Livio

🔴LIVE🔴LE DUE VIE DELLA VITA – Pensiero Spirituale di P. Livio

SIANO LODATI GESU’ E MARIA

DALLA SEDE DI RADIO MARIA BUONA GIORNATA

Segno della Croce

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen

Ti adoro

Ti adoro, mio Dio e ti amo con tutto il cuore.
Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte.
Ti offro le azioni della giornata, fa che siano tutte secondo la Tua santa volontà e per la maggior Tua gloria.
Preservami dal peccato e da ogni male.
La Tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari.
Amen

Padre Nostro

Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il Tuo nome,
venga il Tuo regno,
sia fatta la Tua volontà,
come in cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen

Gloria

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli.
Amen

Ave Maria

Ave Maria, Piena di Grazia,
il Signore è con te,
tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno: Gesù.

Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen

Credo

Io credo in Dio,
Padre Onnipotente,
creatore del cielo e della terra;
e in Gesù Cristo, suo unico Figlio,
nostro Signore,
il quale fu concepito di Spirito Santo
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato,
fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra di Dio
Padre onnipotente;
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.

Credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa Cattolica,
la comunione dei Santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna.
Amen

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA


MERCOLEDI’ 26 Febbraio 2025

h. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)


h. 9 – COMMENTO AL MESSAGGIO (5m)

 h. 9.05 – LE DUE VIE DELLA VITA

Pensiero Spirituale (15 minuti)

h. 9.20: L’UMANITA’ HA DECISO PER LA MORTE

Editoriale di P. Livio (55 minuti)

BLOG: blogdipadrelivio.it

E’ uno scenario apocalittico, creato da satana per destabilizzare l’umanità (lettera di Barbara)


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