"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2024 Pagina 49 di 236

AUTUNNO SULLE COLLINE ERBESI

“VI VOGLIO TUTTI CON ME IN PARADISO”

PRESENTAZIONE DI ROBERTA

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sulle due vie della vita

Cari amici, il primo Salmo ci indica le due vie che stanno davanti a noi e alla nostra libertà. Esse sono la via del bene che porta a Dio, all’eternità e al Paradiso e la via del male che porta alla rovina e all’inferno:

“Beato l’uomo che non segue il consiglio degli empi,

non indugia nella via dei peccatori

e non siede in compagnia degli stolti;

ma si compiace della legge del Signore,

la sua legge medita giorno e notte.”

Dio creandoci ci accompagna verso la via dell’osservanza dei Comandamenti, dell’amore di Dio sopra ogni cosa, dell’amore verso il prossimo. Ci dona tutti i mezzi necessari per vincere le battaglie spirituali e perseverare su questo cammino di santità.

Con il peccato originale, l’uomo si è trovato fin da subito sulla via del male. Dentro di lui è rimasta una ferita che lo spinge a percorrere la via del male cedendo al tentatore. Tuttavia, anche sulla via del bene deve faticare e per poter arrivare al traguardo ha bisogno della grazia divina. Come dice San Paolo: “Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato”.

Dio ci ha creati liberi, per questo motivo pone davanti a noi sia la via del bene che del male. Seguendo quella che il Signore desidera, possiamo realizzare noi stessi. Siamo creature create a immagine e somiglianza di Dio, perciò percorrendo la via della santità diventiamo sempre più simili a Lui. Non solo in Paradiso, ma anche per tutto il percorso siamo partecipi della Sua gloria, della Sua bellezza, della Sua santità, della Sua gioia e felicità. La presenza e l’approvazione del Padre celeste attraverso la coscienza, ci sprona a perseverare lungo la via del bene, della luce e della verità. In questo modo diventiamo persone luminose, vere e buone.

La via del male è quella percorsa da satana, una via che ha tracciato l’angelo ribelle fin dall’inizio, seguito da una moltitudine di angeli: “Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra” (Apocalisse 12).

La via del male è la via della negazione di Dio, quindi della verità, della bontà e di tutto ciò che è buono e giusto. Lungo questo percorso è il maligno che ci attira con le false gioie, le false luci, le illusioni, le menzogne, le seduzioni. Ci trascina, ci incatena, ci rende suoi schiavi e cerca di portarci prigionieri fino all’ultimo istante della vita. Chi è con Dio, rimane con Lui eternamente, chi è contro Dio resta nella dannazione.

Coloro che hanno ricevuto una buona educazione con un’impostazione originaria cristiana, fin dall’inizio hanno cominciato a camminare sulla via del bene. Sono proprio queste anime che il diavolo vuole fermare e deviare con le false luci, le false gioie, le false prospettive e le false realizzazioni. La vita è piena di tranelli e sappiamo quanto possano essere ingannevoli. Satana promette ma non mantiene.

L’attività principale dell’angelo ribelle è cercare di deviare quante più anime possibili. Il modo per riuscirci è far deviare coloro che sono più Santi, che perseverano senza sosta sulla via della santità. Nei nostri tempi vediamo tante luci che si spengono, tanti buoni esempi che vengono corrotti. Le profezie dei Santi dicono che siamo entrati in un tempo in cui anche i cedri del Libano crollano sotto le tempeste. Il diavolo è riuscito a deviare moltitudini intere che vivono senza Dio, senza grazia, senza Comandamenti, senza Sacramenti, senza preghiera, percorrono la via del male nella perfetta incoscienza.

Come gli angeli ribelli hanno preferito lucifero a Dio, così succede a molti di coloro che hanno avuto la grazia della fede e hanno preferito seguire il diavolo al posto di Gesù Cristo. Gesù stesso disse che la strada del bene è stretta, in salita e pochi la percorrono, la via della perdizione è larga e molti sono quelli che camminano per essa.

Dobbiamo chiedere a noi stessi su quale strada stiamo camminando. Il tempo scorre, ma se non conosciamo la via sulla quale stiamo compiendo il nostro cammino di vita, rischiamo di andare verso la perdizione senza accorgercene. Dio sarà alla fine del cammino per giudicare tutto il bene e il male che abbiamo fatto. Abbiamo cancellato la prospettiva cristiana che dominava la nostra vita e abbiamo abbracciato la qualunquistica del mondo nella quale si sprofonda. Chi si danna lo fa eternamente e non è possibile cambiare la situazione, non esiste un nuovo inizio.

Chi cammina sulla via del male e della perdizione, non è abbandonato completamente da Dio, ma lo segue la grazia e il suo angelo custode. Le aspirazioni, le illuminazioni, il risveglio della coscienza, fanno sì che il buon esempio e le testimonianze riportino sulla retta via del bene le anime. Per grazia tutti possono convertirsi, ma costa fatica, umiltà, decisione di tagliare i legami con la degradazione, con l’ingiustizia e la superbia.

A tutto questo contribuisce la grazia di Dio che rafforza la nostra volontà che dà la capacità di prendere decisioni e capovolgere la vita. Medjugorje è un esempio soprattutto di conversioni che toccano tutti quelli che sono sulla via del male e che vanno verso la perdizione.

Confermiamo la nostra volontà di proseguire e perseverare sulla via del bene, fermiamoci invece se siamo sulla via del male.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🔴LIVE🔴CATECHESI: MEDJUGORJE IL FUTURO E’ DI DIO – Puntata 23

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🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA A CURA DI PADRE LIVIO

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LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Martedì 29 Ottobre 2024 –

H. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivo.it – Facebook – YouTube (in differita)

LE DUE VIE DELLA VITA

La via di Dio che porta in Paradiso

La via del demonio che porta all’inferno

L’ATTACCO ALL’IRAN “MOLTO SOFISTICATO”

Israele si è preparato per 20 anni. Se Israele vuole cambiare la situazione strategica di tutta l’area, è ovvio che vada a tagliare la testa del serpente. L’Iran tiene in vita i suoi soci e i suoi soci tengono in vita l’Iran.

Intervista di Francesco Battistini – Corriere della Sera – 28 Ottobre 2024

IL PIANO DI MARIA PER SALVARE IL MONDO

La Regina della pace salverà il mondo con la fede e la preghiera

BLOG:

Col Nulla Osta la Chiesa è passata in primo piano?


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🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 144 – GESU’

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Col Nulla Osta la Chiesa è passata in primo piano?

Buon giorno Caro Padre Livio, leggevo ieri sera la lettera sul blog di Giusi che definiva inquietante la difficoltà di incontrare i veggenti e la loro apparente assenza.

Io sinceramente, prima di esprimermi sia sul Nulla Osta da parte della Chiesa sia di questa apparente assenza da parte dei veggenti, ho voluto leggere con calma tutte le 80 pagine circa scritte dalla Congregazione per la Dottrina della fede.

Innanzi tutto le ho trovate molto profonde, puntuali, piene di amore e carità e aperte in modo sorprendente rispetto al “fenomeno”.

In seconda battuta penso che abbiano anche un carattere davvero profondo anche a livello pastorale e sarebbero da rileggere in modo accurato.

(Dopo questa premessa), arrivo al punto… la apparente assenza da parte dei veggenti.

Io trovo che questa loro posizione sia una scelta saggia (magari anche voluta dalla Gospa) per lasciare spazio alla Chiesa e al Santo Padre (ritengo che entrambi saranno attori principali dei segreti) di prendere per mano le apparizioni, i messaggi e i futuri segreti.

Se la Madonna ha detto: “con i miei pastori vincerò, vorrà dire che, come penso di cogliere, ora i protagonisti non saranno più i veggenti (o comunque non in modo così fondamentale, a parte Mirjana e chi continuerà ad avere le apparizioni quotidiane) ma ad accompagnarci per mano lungo tutti i 10 segreti, lungo il calvario a cui saremo chiamati, sarà direttamente la Chiesa è il Santo Padre con tutti quei Pastori che risponderanno alla chiamata.

Questa reputo sia una notizia molto positiva perché in questo modo l’autorevolezza della Chiesa e del Papa, saranno una pietra a cui aggrapparsi durante la tribolazione, ed essa ci indicherà la strada da seguire!

Avremo quindi un doppio aiuto: la Madonna che sarà con noi in battaglia e il Santo Padre e i pastori che guideranno la barca durante la tempesta, con lo sguardo fisso sulla Vergine e su Suo Figlio!

Chi meglio di loro?!

I piani di Maria nessuno potrà né modificarli né cambiarli… quindi avanti senza paura uniti con il Papa e la Chiesa.

Un grande abbraccio

Andrea


Caro Andrea,

che la Chiesa col Nulla Osta abbia preso sulle sue spalle tutto il carico di Medjugorje è stata la prima impressione di molti, me compreso.

E’ stato un fatto positivo? Sicuramente! I Cattolici che frequentano sanno che senza approvazione ecclesiastica non si va da nessuna parte, anche nel caso che le apparizioni superassero la prova del nove.

Il quadro che esce dal Nulla Osta è stato riequilibrato rispetto a prima: al primo posto la Madonna, al secondo la Chiesa, al terzo i veggenti con i pellegrini, che saranno felici di essere accompagnati dalla Chiesa molto più di prima.

La Madonna prima della grande battaglia ha voluto sistemare le cose perché solo la Chiesa è indefettibile, cioè è la roccia contra la quale le porte dell’inferno si sfracelleranno.

Tuttavia è bene ricordare che la Madonna non ha ancora perfezionato il suo piano, che la rende invincibile – Questo avverrà in occasione del terzo segreto, quando il segno sulla collina si manifesterà in tutto il suo splendore attestando la veridicità delle apparizioni.

Chi sarà il Pontefice che farà questo passo? Non faccio previsioni, ma non c’ è dubbio che la Gospa ci meraviglierà parecchio.

Ave Maria

Padre Livio

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sul buon esempio che è contagioso

Cari amici, nel Messaggio del 25 ottobre 2024, la Regina della pace ha fatto riferimento alla festa di Tutti i Santi come esempi da imitare:

«Cari figli!

In questo tempo, quando celebrate il giorno di tutti i Santi, chiedete la loro intercessione e preghiere, affinché nella comunione con loro, troviate la pace.

I santi siano per voi intercessori ed esempi da imitare per vivere una vita santa.

Io sono con voi ed intercedo presso Dio per ciascuno di voi.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata»

Da questo Messaggio si capisce l’importanza del buon esempio nella vita. “Exempla trahunt” ovvero gli esempi trascinano, è un’espressione che fa parte della cultura mondiale. Gli esseri umani hanno la caratteristica di imitarsi a vicenda, questo dunque deve essere una spinta per essere buoni esempi che portano il prossimo sulla via del bene.

Tuttavia, come per il bene anche il male può essere un’attrazione. Ad esempio, è noto che i giovani si guardino molto tra di loro e si influenzano a vicenda. A essendo psicologie fragili e facilmente malleabili, con la guida di un “leader” sbagliato, rischiano di intraprendere un percorso negativo.

La Madonna ci invita a imitare gli esempi dei Santi proprio perché come i cattivi esempi anche quelli buoni trascinano. Il male ha una sua seduzione che induce alla tentazione. Sotto colori di bene, come dice Santa Caterina da Siena, il maligno seduce e attrae.

Nella nostra vita personale e nella Storia, abbiamo molti esempi di personaggi negativi e perversi. Il palcoscenico mondiale è popolato di figure ambigue, che puntano al potere, si autoglorificano, cercano il dominio. Con il loro fascino e il loro potere di attrazione utilizzano anche i mezzi più efferati pur di raggiungere il loro obiettivo.

Sotto il profilo del giudizio cristiano dobbiamo essere in grado di riconoscere certi personaggi come diabolici, distinguere il bene e il male e dare giudizi equi.

Purtroppo, siamo entrati in una fase della Storia dove gli esempi di male si moltiplicano in modo impressionante. Soprattutto nei mass media si può constatare come, dopo le notizie sulla situazione internazionale, si passi a un elenco di cronaca nera, un vero e proprio susseguirsi di delitti efferati. È una sequela continua che presenta questi reati come fatti interessanti. Nessuno, però, riflette sulle ripercussioni che queste notizie possono avere sulle psicologie più fragili. Chi conosce la fragilità dei giovani sa che queste influenze si propagano negativamente, eppure i mass media sono riempiti di essi e vengono analizzati da mattina a sera con addirittura trasmissioni speciali.

Oggi in un modo esasperato (quasi complice) c’è un’esposizione del maligno a tutti i livelli. Il male diviene uno spettacolo da guardare che trascina le persone nell’ingranaggio della violenza, della menzogna e dell’empietà.

Alcuni personaggi sono dei perfetti diavoli, espongono il male come fosse qualcosa che loro sono riusciti a realizzare con una freddezza impressionante. È un panorama vastissimo nel quale ci si chiede che ricaduta possa avere sulla società questa forma di intossicamento spirituale e di deformazione morale.

Opponiamoci alla diffusione, all’inarrestabilità, alla dittatura del male con la testimonianza del bene, delle buone opere, dei retti comportamenti, con esempi di gratuità, carità, non violenza, cooperazione. Se non agiamo il mondo diventa un inferno. Se al male non venisse opposto il bene acquisiremmo un atteggiamento e un linguaggio immorali senza rendercene conto.

Questo è ciò che si sta realizzando nella società per questo la Madonna ci allerta: «Cari figli, non permettete che Satana si impadronisca dei vostri cuori, così da diventare la sua immagine anziché la mia» (30 gennaio 1986). Ognuno di noi deve intraprendere la Santa Battaglia, essere persone buone, rette, veritiere, caritatevoli, giuste, pacifiche. È un’opzione più che mai desiderabile per diventare diffusori di bene, gioia e felicità.

Il bene e il male, il vero e il falso, il buono e il cattivo, Dio e satana sono incompatibili, bisogna fare una scelta. Ciò che impressiona e che siamo di fronte a una degradazione generale verso il male. Esso viene riconosciuto come un’opzione della libertà e che, come tale, va rispettato, ma non è così.

La reazione che dobbiamo avere noi insieme alla società è di tutelare il patrimonio di bene. La moralità, ciò che costruisce va tutelato in modo collettivo dallo Stato e dalle leggi. Dobbiamo combattere il male, il pervertito, il cattivo. Il giudizio cristiano nei confronti del male deve essere chiaro e senza ammiccamenti.

Se non agiamo subito rischiamo di andare verso un tipo di società nella quale uccidere diventare normale, dove imperversa la menzogna, la violenza, le ruberie, le imposture, le forme di oppressione. Questo dilagare unico lo possono fermare solo i cuori che si convertono, che resistono e lottano per il bene.

L’esempio è sempre contagioso, facciamo sì che il nostro sia quello buono che edifica e non quello cattivo che distrugge.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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