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LA PRESENZA DELLA MADONNA A MEDJUGORJE E’ STRETTAMENTE CONNESSA ALLA CRISI DELLA FEDE
LA CRISI MODERNA DELLA FEDE NON RIGURDA QUALCHE VERITA’ SPECIFICA, MA LA FEDE CRISTIANA IN QUANTO TALE
VIENE NEGATA LA DIVINITA’ DI GESU CRISTO E QUINDI LA SUA OPERA DI SALVEZZA MEDIANTE LA CROCE E LA SUA GLORIOSA RESURREZIONE.
NE CONSEGUE IL RIGETTO DELL’INTERO “CREDO”, DELLA CHIESA COME STRUMENTO DI SALVEZZA E DELLA STORIA CRISTIANA RIDOTTA A UN FENOMENO FUORVIANTE
Il RIFIUTO DEL CRISTIANESIMO HA APERTO IL VARCO A UN NUOVO PAGANESIMO ALIMENTATO DA UNA VISIONE MATERIALISTICA E PSEUDOSCINTIFICA DEL MONDO E DELLA VITA UMANA.
LA DISSOLUZIONE DELLA FEDE CRISTIANA HA PROVOCATO UN REGRESSO SPIRITUALE E MORALE DELL’UMANITA’ DA PORTARLA SULL’ORLO DELLA CATASTROFE.
IN QUESTO CONTESTO STORICO VANNO COLLOCATE LE APPARIZIONI DI MEDJUGORJE, LE ULTIME E LE PIU’ COINVOLGENTI DELLA STORIA CRISTIANA.
La GOSPA HA ENUNCIATO FIN DAL PRINCIPIO L’OBBIETTIVO DELLA SUA PRESENZA: QUELLO DI RAVVIVARE LA FEDE
SI TRATTA DEL CUORE STESSO DELLA FEDE CATTOLICA: L’AFFERMAZIONE DELLA DIVINITA’ DI GESU’ CRISTO, L’UNICO SALVATORE REDENTORE DEL MONDO.
LA PRESENZA DELLA MADRE DI DIO CON APPARIZIONI QUOTIDIANE E CON NUMEROSI MESSAGGI, COME MAI ERA AVVENUTO PRIMA, E’ TUTTA RIVOLTA A TESTIMONIARE LA DIVINITA’ DI SUO FIGLIO E TUTTO QUELLO CHE NE CONSEGUE PER LA SALVEZZA DEL MONDO.
SI PROFILA QUINDI LA GRANDE SFIDA DEI TEMPI MODERNI: QUELLA DI SATANA CONTRO CRISTO PER IL DOMINIO DEL MONDO E IL POSSESSO DELLE ANIME. LA MADONNA E’ STATA INVIATA A COMBATTERE IN NOME DI SUO FIGLIO FINO AL TRIONFO.
Il TEMPO DEI SEGRETI VEDRA’ INFURIARE IL CONFLITTO SPIRITUALE FRA CHI CREDE IN CRISTO E LA SUA SALVEZZA E QUELLI CHE LO AVVERSANNO INSIEME AI DEMONI.
LA RIVELAZIONE DEI DIECI SEGRETI TRE GIORNI PRIMA CHE ACCADONO DARA’ LA POSSIBILITA’ DELLA SALVEZZA A QUELLI CHE CREDONO NELLA PRESENZA DI MARIA MADRE DI CRISTO
Il MOVIMENTO DI CONVERSIONE DEI POPOLI SUSCITATO DALLO SPIRITO SANTO SARA’ IMPRESSIONANTE E INCONTENIBILE.
NELLO SCENARIO DRAMMATCO DELLA PURIFICAZIONE DEL MONDO DAL PECCATO RISUONERA’ UNA VOCE SOAVE “NEL TEMPO, UNA SOLA FEDE, UN SOLO BATTESIMO, UNA SOLA CHIESA, SANTA, CATTOLICA, APOSTOLICA. NELL’ETERNITA’ IL CIELO” (SUOR LUCIA)
OGNUNO, CON LA SUA FEDE E LA SUA INCREDULITA’ DECIDERA’ DEL SUO DESTINO NEL TEMPO E NELL’ETERNITA’.
A UNA UMANITA’ CHE HA RIFIUTATO CRISTO E HA MESSO SE STESSA AL SUO POSTO VIENE DATA LA POSSIBILITA’ DI RITORNARE SUI SUOI PASSI. MA QUANTI LO FARANNO?
SOLO DIO LO SA. MA NOI SIAMO IMPORTANTI NEL PIANO DI SALVEZZA DI MARIA.
PREPARIAMO LA VOCE PER IL TEMPO DEI SEGRETI
OGGI FATTO PRE-RICOVERO….ENTRO UN MESE OPERAZIONE
Nel frattempo le mie trasmissioni a Dio piacendo continuano regolarmente

Pensiero Spirituale sulla vita, una navigazione affascinante ma pericolosa
Cari amici, la vita umana è come una navigazione in un oceano a volte calmo, a volte tumultuoso. Nella traversata della vita, lo sappiamo, ci sono momenti di bonaccia ma non mancano le tempeste. La rotta è piena di pericoli, ciascuno di noi può fare un bilancio del tragitto fatto finora e riconoscere che ha dovuto affrontare diversi momenti travagliati.
È certamente inevitabile che la vita umana abbia delle turbolenze, nella nostra presunzione pensiamo di poter resistere senza l’aiuto di nessuno, ci crediamo veramente inaffondabili, invincibili. La vita è certamente un dono meraviglioso, ma ci sono tanti pericoli che incombono. Basta guardarsi intorno e leggere i giornali per capire che i nostri corpi sono molto fragili, soggetti a sofferenze e difficoltà. Quante persone conosciamo che sono sempre state in buona salute e dall’oggi al domani hanno avuto un declino fisico a causa di qualche malattia.
Dobbiamo prendere consapevolezza della fragilità umana, anche quando ci sentiamo invincibili. Basta un nonnulla per metterci ko. È normale, allora, chiedersi perché il Signore ci ha creato con un corpo così fragile. Dio ha creato i progenitori elevandoli in grazia, esenti dalla sofferenza e dalla malattia, immortali. Tuttavia, la fragilità del corpo persiste; il corpo dell’uomo non è invulnerabile a causa della debolezza che ha contratto con il peccato originale.
Il peccato ha reso il corpo umano fragile. È bensì vero che il corpo umano è un capolavoro di perfezione, ma è anche vero che ogni giorno moriamo un po’. Il cammino nel tempo che logora non si può fermare. Il nostro corpo è soggetto a un lento declino, è inevitabile.
È importante, allora, prendere coscienza della fragilità del nostro corpo. Fin dalle origini siamo caduti nel peccato della superbia; ci crediamo immortali, ma non è così. Nessuno può allungare la vita nemmeno di un istante, solo Dio sa quanto dura il cammino di ciascuno di noi.
Dio ha permesso che il nostro corpo fosse fragile e soggetto a malattie e morte proprio per farci capire che sulla Terra siamo di passaggio. Dobbiamo certamente curare la nostra salute e prenderci cura del nostro corpo, ma non dobbiamo idolatrarlo. La vita sulla Terra è un passaggio, è una tappa. Oltre la morte si cammina ancora e a volte la strada verso il Cielo è lunga perché bisogna fare penitenza in purgatorio.
La vita è bersagliata anche e soprattutto da innumerevoli e drammatici pericoli per lo spirito e per l’anima. La sofferenza morale flagella la vita, a volte è la cattiveria che abbiamo dentro che prende possesso di noi stessi e ci logora. Il mondo stesso è pieno di insidie, i nemici (e i falsi amici) sono ovunque, a volte le serpi sono all’interno delle nostre famiglie e ci troviamo ad affrontare difficoltà e cattiverie ogni giorno e da parte delle persone che dovrebbero volerci bene.
Il male che viene dal prossimo è forse la più grande tribolazione che siamo chiamati ad affrontare ogni giorno. Quanti tranelli, quante seduzioni e quanti inganni dobbiamo schivare ogni giorno dalle persone più impensabili. Sembra di passeggiare in un bellissimo giardino fiorito, ma sotto i petali colorati si nascondono serpenti e scorpioni.
Dio ha permesso che fossimo fragili, deboli, soggetti alla malattia, alla vecchiaia, alla morte, ai pericoli, alle insidie, proprio perché rimanessimo umili. La causa della perdizione è la presunzione. Chi si crede Dio, chi si mette al suo posto, si perde eternamente. Oggi, il peccato del mondo è mettersi al posto di Dio, pretendere di farne a meno.
La sofferenza rende saggi. Il male che viene inflitto dagli altri ci riporta coi piedi per terra. La malattia ci rende consapevoli della nostra fragilità. I pericoli, le fatiche, le sofferenze della vita ci riportano alla dimensione di creature che si inginocchiano davanti al Creatore.
L’umiltà di avere bisogno di Dio tiene lontana la superbia che è la causa della perdizione eterna. L’umiltà ci rende fratelli, è un grande dono che non ci fa deviare dalla via per il Paradiso.
La vita è un’avventura meravigliosa, ma è molto pericolosa. Dio permette la nostra fragilità perché abbiamo ad affidarci a Lui.
Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

