"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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NICARAGUA: LA PERSECUZIONE RELIGIOSA SPEGNE RADIO MARIA

Cari amici, la persecuzione in Nicaragua contro la Chiesa Cattolica ha visto ieri sera un nuovo capitolo. Radio Maria Nicaragua, attiva da 24 anni, è stata privata della sua personalità giuridica e, con i pretesti tipici delle dittature, è stata spenta. In questo video il momento in cui è stato dato l’arrivederci a presto al nostro affezionatissimo pubblico.

Preghiamo per Radio Maria e per la Chiesa in Nicaragua.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero spirituale sull’uomo nel Paradiso terrestre

Cari amici, l’ideologia del male – il nuovo totalitarismo – presenta l’uomo nella dimensione animale negando la spiritualità, la trascendenza, il riferimento a Dio, la legge morale. In questo modo, diventa uno strumento del dominio dell’uomo sull’uomo, portando alla costruzione in Terra del paradiso infernale e non terrestre.

Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza, con un’anima spirituale immortale e un corpo animato ed elevato da essa. Pur avendo una dimensione terrestre, in un certo senso, il corpo dell’uomo è la sintesi dell’universo. Con la sua anima spirituale e immortale è l’unico essere della Creazione visibile che è in grado di rivolgersi a Dio e di parlare con lui.

Dio ha creato l’uomo in grande dignità per poterlo elevare in grazia, alla sua amicizia e farlo partecipe della sua vita intima. Questo è un passaggio molto importante perché abbiamo una concezione di Adamo “peccatore”. Infatti, dopo il peccato originale, egli ha aperto la nostra Storia di sofferenza e di morte qui sulla Terra. In realtà l’Adamo – come Dio l’ha creato – fu elevato in grazia e posto con Eva nel Paradiso terrestre.

Nel Paradiso celeste si contempla Dio direttamente, si è in uno stato di grazia permanente, si partecipa alla visione eterna di Dio. Il Paradiso terrestre è ovviamente diverso, ma è sempre una situazione esistenziale di grande santità, nella quale Adamo ed Eva hanno avuto la grazia della Divina amicizia, a cui è stato aggiunto il dono dell’immortalità, dell’assenza del dolore, della perfetta armonia fra anima e corpo. Tutti doni che non conosciamo ma a cui aspiriamo, specialmente quello dell’immortalità.

È proprio la presenza della morte che ha fatto nascere le religioni umane. Le religioni degli egizi o degli etruschi, ad esempio, erano improntate su un tentativo umano di superare la morte. La morte è un fatto apparentemente naturale perché abbiamo un corpo corruttibile. Ma il dono dell’immortalità ha lasciato delle tracce in noi, per cui ora anche nel campo dell’anticristianesimo – come il transumanesimo – si cerca di costruire un’immortalità tecnica come proprietà della materia. Siamo traumatizzati dalla morte – soprattutto quando si tratta di persone care, di tragedie o di giovani – è difficile affrontarla e accettarla. Dio ci ha fatto il dono dell’immortalità nel Paradiso terrestre, della grazia e della sua amicizia. Il Paradiso terrestre non è solo un luogo benedetto nel quale però si è intrufolato il serpente, ma indica una condizione umana, è l’uomo stesso che godeva di doni straordinari. Con il peccato originale e la caduta di Adamo, tutti questi doni sono andati persi, ma sono stati donati nuovamente dalla grazia di Cristo.

Questa realtà meravigliosa della vita paradisiaca dei nostri progenitori è una condizione umana che abbiamo perso ma che per grazia di Cristo possiamo riacquistare. Attraverso la grazia della fede, l’osservanza dei Comandamenti e la crescita nel cammino di santità per essere immagine di Cristo possiamo tornare alla condizione umana paradisiaca. Se diveniamo a immagine di Cristo, riusciamo già su questa Terra ad avere una condizione esistenziale di santità e grazia, addirittura superiore a quella dei nostri progenitori. Perché quello che Adamo aveva perso, il nuovo Adamo – che è Cristo –  lo ha ridato in sovrabbondanza.

IV. L’uomo nel paradiso

374 Il primo uomo non solo è stato creato buono, ma è stato anche costituito in una tale amicizia con il suo Creatore e in una tale armonia con se stesso e con la creazione, che saranno superate soltanto dalla gloria della nuova creazione in Cristo.

Quello che Adamo ha perduto, Cristo l’ha ridonato in sovrabbondanza. In Cristo abbiamo una condizione esistenziale superiore a quella di Adamo prima della caduta nel peccato originale.

375 La Chiesa, interpretando autenticamente il simbolismo del linguaggio biblico alla luce del Nuovo Testamento e della Tradizione, insegna che i nostri progenitori Adamo ed Eva sono stati costituiti in uno stato di santità e di giustizia originali. La grazia della santità originale era una partecipazione alla vita divina.

Giustizia significa conformità alla volontà di Dio. La grazia della santità era una partecipazione all’amore Trinitario che si scambiano le tre Persone Divine. Era una partecipazione alla vita intima di Dio e al Suo amore. La grazia è l’amore di Dio diffuso nei nostri cuori.

376 Tutte le dimensioni della vita dell’uomo erano potenziate dall’irradiamento di questa grazia. Finché fosse rimasto nell’intimità divina, l’uomo non avrebbe dovuto né morire, né soffrire. L’armonia interiore della persona umana, l’armonia tra l’uomo e la donna, infine l’armonia tra la prima coppia e tutta la creazione costituiva la condizione detta «giustizia originale».

C’era un’intima unione con Dio, una pace, un’armonia dentro l’uomo, fra la sua anima e il suo corpo. Tutte queste armonie si sono rotte con il peccato, per cui ci ritroviamo divisi in noi stessi: c’è tensione fra l’uomo e la donna, fra l’uomo e le forze della natura. Questo stato di giustizia originale è stato insidiato e ferito dal demonio.

377 Il «dominio» del mondo che Dio, fin dagli inizi, aveva concesso all’uomo, si realizzava innanzi tutto nell’uomo stesso come padronanza di sé. L’uomo era integro e ordinato in tutto il suo essere, perché libero dalla triplice concupiscenza che lo rende schiavo dei piaceri dei sensi, della cupidigia dei beni terreni e dell’affermazione di sé contro gli imperativi della ragione.

Nel Paradiso terrestre non c’era disordine, non c’era la potenza del male in noi, il peccato originale. La ferita del peccato originale viene cancellato con il Battesimo, ma non le sue conseguenze; perciò, sentiamo bollire dentro di noi la triplice concupiscenza. Sono i sette vizi capitali che si esprimono nella ricerca dei piaceri dei sensi, la cupidigia dei beni terreni e nell’affermazione di sé contro gli imperativi della ragione e della coscienza.

378 Il segno della familiarità dell’uomo con Dio è il fatto che Dio lo colloca nel giardino, dove egli vive «per coltivarlo e custodirlo» (Gn 2,15): il lavoro non è una fatica penosa, ma la collaborazione dell’uomo e della donna con Dio nel portare a perfezione la creazione visibile.

379 Per il peccato dei nostri progenitori andrà perduta tutta l’armonia della giustizia originale che Dio, nel suo disegno, aveva previsto per l’uomo.

Da situazione esistenziale di grazia – nel quale Dio ci ha creati ed elevati – tutto questo è andato perduto. Ma il Signore nella sua infinita misericordia e bontà aveva già preannunciato in Cristo, l’inimicizia fra la donna e il serpente antico, anticipando il fatto che il figlio della donna avrebbe schiacciato la testa.

Ciò che Adamo ha perduto, noi abbiamo la possibilità di riacquistarlo in Cristo mediante la fede e il cammino di santità. Coloro che seguono questa strada rivivono una condizione di vita, qui sulla Terra, superiore – per quanto riguarda l’intima unione con Dio per mezzo di Cristo – di quella di Adamo.

Per completare la spiegazione della concezione dell’uomo nella vita cristiana, bisognerebbe approfondire il peccato originale. Benedetto XVI diceva che il peccato originale è un capitolo fondamentale della fede cattolica, senza il quale non si comprenderebbe la Redenzione, la Croce e il riscatto della nostra condizione esistenziale di peccato e di morte che ci è data da Cristo.

In questo modo possiamo comprendere come la Redenzione di Cristo – cioè la salvezza dell’uomo dal peccato, dalla schiavitù del demonio, dalla morte – sia un dono di grazia incommensurabile, che abbiamo messo da parte. La Madonna ha detto che la nostra generazione ha rifiutato la fede nella Croce perché crede di salvarsi con gli alambicchi della scienza e della tecnica.

Dio ci salvi da certe “salvezze” umane. Sia benvenuta la salvezza di Cristo.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

🔴LIVE🔴Cercate il volto di mio figlio – Catechesi a cura di Padre Livio – puntata 18

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🔴LIVE🔴LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Mercoledì 10 Luglio 2024- Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook –  YouTube (In differita)

L’UOMO NEL PARADISO TERRESTRE

La elevazione dell’uomo in grazia

Non avrebbe dovuto né soffrire né morire

L’armonia interiore

L’armonia fra l’uomo e la donna

I BAMBINI ONCOLOGICI DOPO IL RAID RUSSO SULL’OSPEDALE DI KIEV

Articolo di Lorenzo Cremonesi – Corriere della Sera – 10 Luglio 2024

IL VERTICE DEI PAESI NATO A SOSTEGNO DELL’UCRAINA

Pesa l’incognita  delle elezioni USA a Novembre

Articolo di Paola Peduzzi – IL FOGLIO – 10 LUGLIO 2024

DOPO I PRIMI TRE SEGRETI DI MEDJUGORJE  E’ IPOTIZZABILE UNA PAUSA?

BLOG: La Cattedrale russa della “Guerra Santa”

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

 La cattedrale della “guerra santa”

Da tempo Putin costruiva l’ideologia della santa guerra. Come abbiamo potuto non vedere?

Addirittura qualche anno fa ha costruito la cattedrale delle Forze Armate che sorge nel posto sperduto di Kubinka, sul luogo dove russi e tedeschi si affrontarono in battaglia ed è stata costruita per celebrare il 75° anniversario della vittoria Russa sui nazisti.

E’ stata edificata in tempo record tra Settembre 2018 e Maggio 2020 con il contributo di 3 miliardi di rubli, 80 milioni di euro da parte della popolazione, compresa la popolazione Ucraina che aveva partecipato alla vittoria sui tedeschi.

All’interno c’è un grosso mosaico della Madonna che intima ai soldati sovietici di andare in guerra (vedi immagine allegata a questa email).

Il pavimento è in metallo, costruito dalla fusione delle armi e dei carrarmati sequestrati all’esercito tedesco, in modo che tutti i fedeli che entrano nella cattedrale possano “calpestare” il nemico nazista.

«Per ricordare le guerre vinte con il sangue del nostro popolo e la grazia di Dio», ha detto il patriarca della Chiesa ortodossa russa Kirill I all’inaugurazione.

Fuori dalla Cattedrale c’è il Monumento di una donna in lacrime, dedicato alle madri che piangono i loro figli morti in battaglia.

Era previsto il mosaico con il ritratto di Putin, ma in un soprassalto di imprevista modestia, e di saggia opportunità, l’ultimo Zar ha deciso che «non è ancora giunto il tempo per venire esposto in un tempio».

Padre Livio, cosa ne pensi?

Un saluto da Flavio.


Caro Flavio,

mi impressiona il fatto che una chiesa diventi il luogo dove si impara ad odiare, anziché a perdonare.

Ave Maria

Padre Livio

🔴LIVE🔴TELEFONATA A MARIJA VEGGENTE DI MEDJUGORJE – a cura di P.LIVIO – Febbraio 2012

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🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 36 – L’OBBEDIENZA DELLA FEDE

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

statue of the Blessed Virgin Mary holding a red rose while Saint James Church in Medjugorje is in background

Pensiero spirituale sul Messaggio della Madonna ai sacerdoti

Messaggio della Regina della pace del 6 luglio 2024 a Ivan di Medjugorje

“Cari figli,

oggi voglio invitarvi in ​​modo speciale a pregare per i miei amati figli: per i sacerdoti; perché possano annunciare in modo semplice la parola viva del Vangelo.

Perché il loro cammino sia il cammino della santità, perché in questo tempo diano testimonianza come mai prima; affinché possano essere portatori dei miei messaggi come mai prima d’ora, senza paura, senza paura.

Grazie, cari figli, per aver risposto anche oggi alla mia chiamata!”

Cari amici, il Messaggio della Regina della pace è rivolto ai sacerdoti ed è un invito per noi a pregare per loro. La Madonna sente l’urgenza della preparazione dei sacerdoti in un momento in cui la testimonianza della fede deve essere coraggiosa fino al martirio.

È un Messaggio solenne, come quelli che vengono dati per la Chiesa attraverso la veggente Marija. In questo caso, è stato dato in via eccezionale attraverso Ivan. Nella sua cappella, quel giorno, c’era un gruppo di sacerdoti che partecipava all’apparizione e la Madonna ha voluto dare questo messaggio.

Ivan mi ha raccomandato di sottolineare nella spiegazione che l’aspetto più importante di questo Messaggio è proprio l’esortazione alla preghiera per i sacerdoti. La prima esortazione della Madonna è proprio la preghiera per i sacerdoti ma è presente anche un invito per i sacerdoti stessi: «affinché possano essere portatori dei miei messaggi come mai prima d’ora, senza paura, senza paura».

È un messaggio appassionato che vuole svegliarci dal nostro torpore, dal sonno stanco delle nostre anime. È un richiamo come quello che ha fatto Gesù nel Getsemani ai suoi Apostoli: “Vegliate e pregate per non cadere in tentazione”. La Regina della pace è con noi da 43 anni; perciò, dobbiamo essere più che mai pronti ad affrontare la testimonianza in un mondo che ha rifiutato la fede nella Croce. La strada da percorrere per i sacerdoti è la stessa degli Apostoli dopo la Pentecoste: la persecuzione, la testimonianza della fede fino a quando Dio vorrà.

«Oggi voglio invitarvi in ​​modo speciale a pregare per i miei amati figli». La Madonna considera i sacerdoti suoi figli prediletti in quanto prolungamento di suo Figlio. Sono coloro che Gesù ha scelto, al quale ha conferito il dono del sacerdozio, cioè il potere di Cristo stesso di celebrare l’Eucarestia, di perdonare i peccati, di pascere il gregge.

L’impatto pastorale dei pastori della Chiesa è fondamentale. Ci sono state figure sacerdotali semplici e umili che hanno cambiato la situazione della Chiesa nel loro tempo, basti pensare al Santo Curato D’Ars o San Giovanni Bosco. Sono i suoi figli prediletti, per i quali dobbiamo riacquistare lo sguardo della fede – che in questo tempo di secolarizzazione – abbiamo perso. Ha causa della mentalità modernista non sappiamo più guardare la Chiesa dal punto di vista soprannaturale, come istituzione divina, come prolungamento di Cristo.

Non vediamo più i sacerdoti in quella luce che la Madonna ci ha mostrato nei suoi Messaggi, a conclusione dei Messaggi di Mirjana. I pastori sono coloro che suo Figlio ha scelto e le cui mani benedette trasmettono la grazia. Sono coloro che rimettono i peccati, celebrano la Messa, fanno sì che il pane e il vino diventino il corpo e il sangue di Gesù Cristo, uniscono in Matrimonio, danno i Sacramenti dell’iniziazione cristiana.

Dobbiamo riacquistare questo sguardo di fede sui sacerdoti e pregare per loro, per coloro che non conosciamo, che sono in crisi di fede e nel peccato, per coloro che sono fervorosi cosicché siano protetti dalle insidie del maligno. Quindi, la Gospa sottolinea alcuni aspetti della missione sacerdotale: per prima cosa annunciare in modo semplice la Parola viva del Vangelo.

Gesù ha mandato i suoi Apostoli ad annunciare il Vangelo: “Andate e predicate fino ai confini estremi della Terra”. Questo è anche il nostro compito principale – oltre alla celebrazione dei Sacramenti – quello di annunciare il Vangelo. Gesù Cristo stesso ha passato tre anni della sua vita percorrendo tutte le strade della Galilea, annunciando il Regno di Dio.

La Parola del Vangelo è molto semplice, si espone dopo aver meditato con semplicità nella sua vivezza. Nella nostra proposta di Vangelo risuoni la Parola di Gesù. Con la sua parola molto semplice – il Santo Curato D’Ars – ha attirato numerose anime anche dalla Francia lontana. Le persone quando ascoltano l’omelia vogliono sentire la Parola di Dio, chi la predica deve scomparire dietro il Vangelo, in modo tale che la gente rimanga con lo sguardo fisso su Gesù. È un esercizio di umiltà.

«Perché il loro cammino sia il cammino della santità». Se non viviamo quello che predichiamo rischiamo di essere dei cembali suonanti e squillanti ma vuoti. Dobbiamo appassionarci e vivere il Vangelo, chiedere la grazia di rivivere tutto nella nostra vita, chiedere a Gesù di avere i suoi pensieri, i suoi sentimenti, le sue parole, il suo amore, la sua umiltà, la sua carità, la sua compassione. I sacerdoti devono curare la propria vita spirituale, dedicare il tempo alla preghiera, meditare la Sacra Scrittura.

Tutte le volte che i fedeli si accostano a loro, hanno il riverbero della Divina presenza nel cuore dei sacerdoti. Si sentono attratti da quello che San Paolo definiva “il buon odore di Cristo”, che deve essere qualcosa che emana da noi.

La santità è configurata nel compimento della missione che Dio ha affidato a noi sacerdoti. La via della santità è quella di imitare Cristo Buon Pastore, celebrare la Santa Messa ogni giorno, dedicare il tempo all’intercessione per tutte le anime che Dio ha affidato ogni giorno e molto altro.

Dopo il cammino di santità, la testimonianza della Divina presenza risplende nel nostro ministero. È una testimonianza umile ma vissuta nell’amore per Cristo. Questo traboccare dell’amore nel nostro apostolato – in tutto quello che facciamo durante la giornata – va a innaffiare le anime, come dice Caterina da Siena, le fa crescere come dei fiori.

«Come mai prima […] come mai prima d’ora». La Madonna parla guardando il futuro, sa che è ormai giunto il momento della grande prova, sa che i sacerdoti sono quel ponte che ci deve portare da questo momento fino alla fine dei segreti, sul quale il gregge di Cristo deve camminare senza precipitare nelle acque tumultuose del Mar Rosso.

A partire dal 1986 quando ho iniziato ha parlare a Radio Maria, non ho mai avuto paura di esprimermi sui Messaggi della Madonna e su Medjugorje, in nessuna circostanza.  Ho testimoniato tutti i Messaggi della Regina della pace in base a un principio che mi ha detto il vescovo di Mostar: “Padre, lei è libero di credere o di non credere, deve solo stare alle disposizioni pastorali che la Chiesa dà”. Seguendo questo principio, ho sempre parlato dei Messaggi di Maria, ho scritto libri su Medjugorje e la Chiesa mi ha sempre lasciato dare la mia testimonianza.

La paura è un fatto psicologico che viene indotto, ma non ha fondamenti reali. Le disposizioni della Chiesa non impediscono ai preti di credere e parlare di Medjugorje negli ambiti giusti. «Diano testimonianza come mai prima; affinché possano essere portatori dei miei messaggi come mai prima d’ora, senza paura, senza paura». La Gospa non dà mai indicazioni contro le diposizioni pastorali della Chiesa.

Quindi, i sacerdoti: annuncino il Vangelo in modo semplice e chiaro; facciano il loro cammino di santità; e successivamente siano portatori dei Messaggi della Madonna, in modo tale da viverli, porgerli con zelo e senza paura. Siamo ai prodromi della grande battaglia che farà la Donna vestita di sole incoronata di dodici stelle contro il dragone infernale. I sacerdoti devono essere delle guide in un mondo pieno di insidie, parole inventate, falsi profeti, ingannatori professionali e lingue biforcute.

Se non si è convinti non saranno le parole dei sacerdoti a svegliare le anime, ma la preghiera lo potrà fare..

La Regina della pace si è costruita una Radio per portare i suoi Messaggi in tutto il mondo, con la loro presentazione di carattere fortemente ecclesiale. È uno strumento straordinario di cui la Madonna si è dotata e che con la generosità degli ascoltatori si mantiene viva.

Maria nei suoi Messaggi ci scuote, ci fa capire che le cose stanno diversamente rispetto a quello che pensiamo. Siamo alla vigilia di grandi eventi, che riguarderanno la fede e la pace del mondo. Riguarderanno soprattutto la fede perché siamo in un mondo che è strutturato in modo anticristico, e la Madonna ci chiama insieme alla Chiesa, al Vangelo, Parola viva, alla conversione, al cammino di santità, alla testimonianza senza paura.

Da: “Lettura cristiana della cronaca e della storia”

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