"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Agosto 2024 Pagina 13 di 21

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Cari amici di Radio Maria,

oggi gioiamo con tutta la Chiesa per l’Assunzione alla gloria celeste dell’Immacolata Vergine Maria con la sua anima e il suo corpo e per essere esaltata come Regina dell’universo a fianco di suo Figlio, il Signore dei dominanti e il vincitore del peccato e della morte.

La Madre di Dio, terminato il corso della sua vita terrena, ha avuto il singolare previlegio di partecipare alla resurrezione di suo Figlio, divenendo così un segno per tutti i credenti di quello che sarà il compimento della loro vita.

Noi giustamente ci domandiamo quale sarà la condizione in cui ci troveremo in paradiso e la risposta la troviamo nella Vergine Maria, che è già ora ciò che noi saremo quando, alla fine del mondo, i nostri corpi risorgeranno e si uniranno alle nostre anime beate, partecipando come Maria alla gloria di Cristo risorto.

Con questa meravigliosa verità di fede, definita dalla Chiesa, noi possiamo camminare nel pellegrinaggio della nostra vita terrena con lo sguardo rivolto al Cielo, dove la Madre di Cristo e madre nostra ci attende, tenendo viva la speranza che non delude.

Cari amici, in questo mondo nel quale regnano l’incredulità e la morte, che soffocano e intristiscono la vita, teniamo viva nella preghiera la nostra unione con Gesù e Maria, che sono una fonte inesauribile di grazia e di santità, grazie alla quale veniamo plasmati a loro immagine e somiglianza.

La Vergine Maria assunta in Cielo, nel nostro tempo come mai prima, scende in mezzo a noi, per sorreggerci nel grande combattimento escatologico in atto e per renderci, alla fine, partecipi del trionfo del suo Cuore Immacolato.

La Madonna è qui per rafforzarci nella fede e guidarci nella battaglia, affinché crolli il mondo senza Dio, sotto il cui peso l’umanità geme, e al suo posto nasca il mondo della pace e dell’amore, che il cuore umano desidera.

“Nella tua maternità hai conservato la verginità, nella tua dormizione non hai abbandonato il mondo, o Madre di Dio; hai raggiunto la sorgente della Vita, ti che hai concepito il Dio vivente e che, con le tue preghiere liberi le anima dalla morte” (C.C. Cattolica 966)

Vostro Padre Livio

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Dal Vangelo secondo Luca
 
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Parola del Signore.

SGUARDO SULL’ETERNITÀ – Catechesi a cura di Padre Livio – Puntate 16-17

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RADIO MARIA RUSSIA IN SAN PIETROBURGO

🙏POCO FA DA RADIO MARIA RUSSIA in SANPIETROBURGO- Radio Maria Russia prosegue la sua missione di preghiera.🙏🙏🙏🙏🙏 UNITI. ‎<

🌾MEDITAZIONE QUOTIDIANA DI P.LIVIO 🟢LIVE🟢 DALLA NOSTRA CAPPELLA🌾ANNUNCIAMO IN MODO SEMPLICE LA PAROLA VIVA DEL VANGELO🌾

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

La stanza dove nacque la Milizia dell’Immacolata

Per contrastare la massoneria sempre più tracotante «e gli altri servi di Lucifero», san Massimiliano Kolbe, il 16 ottobre 1917, fondò a Roma, con sei confratelli, la Milizia dell’Immacolata. Una grande opera mariana nata in un’umile stanza.

Roma, a pochi passi dai celebri Fori Imperiali, sorge il convento San Teodoro retto dai Frati Minori Conventuali. Il luogo è quasi nascosto, silenzioso. Un palazzo non alto, di soli due piani, si nasconde in una piccola viuzza che costeggia la parte finale dei Fori Imperiali. Qui, in questo palazzo, il 16 ottobre 1917 nasceva la Milizia dell’Immacolata, fondata da san Massimiliano Maria Kolbe (Zduńska Wola, Polonia, 8 gennaio 1894 – Auschwitz, Polonia, 14 agosto 1941), del quale oggi ricorre la memoria liturgica: quel giorno, “l’innamorato della Vergine Maria”, assieme ad altri sei giovani frati, fondava una delle più importanti istituzioni mariane. All’epoca il palazzetto era sede del Collegio Internazionale dei Frati Minori Conventuali nonché della Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura (Seraphicum) dove Massimiliano Kolbe risiedeva e studiava.

Ma cosa vuole dire questo termine, Milizia dell’Immacolata? San Massimiliano Kolbe presenta la Milizia come «una visione globale di vita cattolica sotto forma nuova, consistente nel legame con l’Immacolata, nostra mediatrice universale presso Gesù»: un vero e proprio cammino sui passi della Vergine.

Il fulcro della spiritualità e della formazione della Milizia risiede nella consacrazione a Maria Santissima, intesa per san Massimiliano Kolbe come «trasformazione in Lei». L’associazione mariana ha tre linee guida fondamentali: l’Immacolata, l’amore e la missione. Tutto ciò serve a una matura formazione spirituale del fedele. La Milizia ha, dunque, un progetto semplice ed efficace: la santità per tutti.

E in questa visione kolbiana, un ruolo fondamentale lo ricopre la preghiera, ma non solo. Il progetto si realizza anche lavorando e offrendo al Signore ogni piccolo gesto: preghiera e azione in perfetta armonia, in divina sintonia. La consacrazione all’Immacolata è alla base dell’opera missionaria di Kolbe. Il santo lo scrive nel dicembre 1937 delineando alcuni appunti per un suo libro: «Appartiene all’essenza della Milizia dell’Immacolata il fatto di essere dell’Immacolata totalmente, sotto ogni aspetto».

 E continua: «Di conseguenza, nell’atto di consacrazione i membri della Milizia supplicano l’Immacolata: Ti prego di volermi accettare tutto e completamente come cosa e proprietà Tua, e di fare ciò che Ti piace di me e di tutte le facoltà della mia anima e del mio corpo, di tutta la mia vita, morte ed eternità».

La piccola stanza in cui san Massimiliano Kolbe e sei suoi compagni del collegio fondarono la Milizia vibra di spiritualità. Una volta varcata la porta della stanza, si avverte che si è entrati in un luogo di forte preghiera, in un luogo santo: le mura risuonano, seppur nel silenzio che caratterizza questo luogo, di innumerevoli Ave Maria, di preghiere a Dio. Colpiscono subito i ritratti di quei sette giovani ragazzi: sono volti che danno luce; hanno un sorriso discreto, colmo di speranza.

Sono i volti di: padre Giuseppe Pal, giovane sacerdote della Provincia rumena; fra Antonio Głowiński, diacono della Provincia rumena; fra Girolamo Biasi, della Provincia padovana; fra Quirico Pignalberi, della Provincia romana; fra Antonio Mansi, della Provincia napoletana; fra Enrico Granata, della Provincia napoletana; e poi, il volto dello stesso Kolbe, del giovanissimo fra Massimiliano.

La stanza è stata ristrutturata nel tempo ma il pavimento è originale: quel pavimento, color rosso mattone, è stato calpestato da quei sandali francescani. Proprio al centro della stanza campeggia un tavolino: sopra di esso, una copia fotostatica dello statuto-programma della Milizia e una statuetta dell’Immacolata. Vicino, alcune piccole panche per sedersi. Si può solo immaginare quel momento dell’ottobre 1917: i giovani davanti alla statuetta a redigere l’importante documento. La stanza conserva, inoltre, alcune importanti reliquie di san Massimiliano Kolbe custodite in una vetrinetta: un pezzetto della sua barba; la sua tonaca e una statuetta dell’Immacolata.

Ma cosa accadde quel giorno? È san Massimiliano Kolbe stesso a descriverlo in una relazione da lui tenuta ai religiosi della comunità di Nagasaki, sua terra di missione, nel 1935, a ridosso del 18° anniversario della fondazione della Milizia:

«Rammento che discorrevo con i chierici miei confratelli sulla miserevole condizione del nostro Ordine e sul suo avvenire. E in quei momenti si imprimeva nel mio animo la seguente idea: o rimettere in piedi o mandare all’aria. Provavo un vivo dispiacere per quei giovani che entravano da noi spesso con ottima intenzione e il più delle volte smarrivano il loro ideale di santità proprio in convento. Ma non sapevo bene come fare (…).

Allorché a Roma la massoneria uscì allo scoperto in modo sempre più audace, portando i propri stendardi sotto le finestre del Vaticano – e sul vessillo nero dei seguaci di Giordano Bruno aveva fatto dipingere s. Michele Arcangelo sotto i piedi di Lucifero, e in foglietti di propaganda inveiva apertamente contro il santo Padre – nacque l’idea di istituire una associazione che si impegnasse nella lotta contro la massoneria e gli altri servi di Lucifero.

Per accertarmi che tale idea venisse dall’Immacolata, interpellai il mio direttore spirituale di quegli anni, il p. Alessandro Basile, gesuita, confessore ordinario degli alunni del Collegio. Ottenuta l’assicurazione da parte della santa obbedienza, mi proposi di dare inizio all’opera (…). Così, dunque, con il consenso del P. Rettore, il 17 ottobre 1917 [la sera del 16 ottobre, più precisamente, ndr] ebbe luogo la prima riunione dei primi sette componenti. La riunione ebbe luogo di sera, in segreto, in una cella interna chiusa a chiave, realizzata con una parete provvisoria. Di fronte a noi vi era una statuetta dell’Immacolata fra due candele accese». In quella stanza, la statuetta dell’Immacolata è ancora lì. Così come le due candele. La missione di Kolbe continua.

(Antonio Tarallo – La nuova Bussola – 14 Agosto 2024)

Meditazione Quotidiana di Padre Livio dalla nostra Cappella: annunciamo in modo semplice la Parola viva del Vangelo

Mercoledì 14 Agosto 2024

 h. 9: dalla Cappella di Radio Maria: Commento del Vangelo del giorno

In diretta Radio – blogdipadelivio.it – Facebook – YouTube (In differita)

Segue Catechesi: Sguardo sull’eternità

Temi trattati: L’inferno

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Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 18,15-20

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

Parola del Signore.

  • Spiegazione vangelo
  • La stanza dove nacque la milizia dell’Immacolata

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🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Il miracolo di Radio Maria Cina

Gent.mo Padre Livio,

Ho ascoltato, stasera, il Suo invito a leggere il Blog.

Ormai, da dieci anni, sono un pensionato che vive di pensione, e quindi, pur essendo un sostenitore mensile di Radio Maria, capisco che è ridicolo il contributo che offro.

Tuttavia, aver letto il ringraziamento di Radio Maria Cina mi è sembrato un miracolo, oltre ogni immaginazione. 

Ma com’è possibile?

La versione radiofonica di tutta la Bibbia?

È come mettere un minuscolo seme in una sterminata prateria. Che speranze possono esserci?

Ma se il seme non cade, non fruttifica, e non può dare origine ad altri semi.

È chiaro che in Radio Maria abita il Soprannaturale! 

Probabilmente non ho ben chiaro, nonostante i miei 70 anni, il concetto di Onnipotenza!!!!  Grazie Padre Livio! 

Il Signore La ricolmi di Grazie! 

Claudio 


Caro Claudio,

noi siamo chiamati a dare i nostri cinque pani e i due pesci. Il resto lo fa la Misericordia del Padre celeste.

Ave Maria

Padre Livio

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 71 – L’ONNIPOTENTE

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SERVA DI DIO LUISA PICCARRETA

Comunicato del Postulatore Mons. Paolo Rizzi circa la Causa di Beatificazione

Roma, 10 agosto 2024

Rilasciato il nulla osta per la ripresa della Causa di Beatificazione della Serva di Dio Luisa Piccarreta. Lo ha comunicato il Postulatore della Causa, Mons. Paolo Rizzi, con una nota del 10 agosto 2024 di cui si pubblica il testo.

Causa di Beatificazione di Luisa Piccarreta

La Causa di Beatificazione della Serva di Dio Luisa Piccarreta non è mai stata chiusa, ma è sempre stata pendente presso il Dicastero della Cause dei Santi, il quale ne aveva sospeso temporaneamente l’iter canonico poiché il Dicastero per la Dottrina della fede, al cui studio erano stati sottoposti la spiritualità, il pensiero e gli scritti della Serva di Dio, nel 2019 segnalava che gli scritti presentavano alcune ambiguità di natura teologica, cristologica e antropologica che, pur non essendo di per se stessi errori dottrinali, richiedevano un’ulteriore valutazione. Le risposte chiarificatrici della Postulazione ai menzionati rilievi, con il supporto di un teologo esperto in mistica, hanno consentito al Dicastero per la Dottrina della Fede di concludere che negli scritti e nel pensiero della Serva di Dio non si ravvisano affermazioni palesemente difformi dalla dottrina della Chiesa e nel giugno 2024 ha rilasciato il nulla osta per la ripresa della Causa, notificato formalmente dal Dicastero delle Cause dei Santi a questa Postulazione l’8 luglio 2024.

Secondo le prescrizioni del Dicastero delle Cause dei Santi, il proseguimento del percorso canonico, già in atto, deve necessariamente accompagnarsi alla pubblicazione dell’edizione tipica e critica degli Scritti di Luisa Piccarreta a cura dell’Associazione pubblica di fedeli “Luisa Piccarreta-P.F.D.V.” di Corato, attore della Causa, e sotto la vigilanza dell’Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie. Tale edizione dovrà essere corredata da un’apposita “Introduzione e relative note” le quali, allo scopo di chiarire alcune espressioni facilmente conducibili a interpretazioni fuorvianti ed errate del messaggio cristiano, mettano in luce l’importanza dell’amore misericordioso e gratuito del Signore, che in alcune pagine degli Scritti è offuscato a causa del contesto storico nel quale sono stati elaborati, segnato da una visione ossessiva della giustizia di Dio e dalla conseguente mistica di riparazione dei peccati. Questa edizione sarà l’unica ufficialmente riconosciuta dall’Autorità ecclesiastica e ad essa dovranno fare riferimento tutti i Gruppi della Divina Volontà, per correggere forme di spiritualità nocive – diffuse in alcuni Gruppi – determinate da una lettura distorta degli Scritti della Serva di Dio, da una loro scriteriata diffusione o addirittura da una loro manipolazione e traduzione arbitraria in altre lingue.

Quanti hanno veramente a cuore la Causa di Beatificazione sono chiamati a orientare o riorientare decisamente la devozione alla Serva di Dio nella prospettiva del mistero della gloria: la croce va guardata, contemplata e accolta nel risplendente mistero della risurrezione di Cristo, vincitore del male, del peccato e della morte. Leggendo gli Scritti di Luisa, tutti dovranno «sentirsi sollecitati ad avere uno sguardo più attento all’intenzione dell’autrice, più fedele all’insegnamento della Chiesa e soprattutto illuminato dalla consapevolezza che la Divina Volontà è un appello misericordioso del Padre celeste rivolto alla libertà degli uomini e delle donne dei nostri tempi, mai una minaccia da scagliare contro il mondo corrotto dal peccato» (Mons. Leonardo D’Ascenzo, Arcivescovo di Trani-Barletta Bisceglie, Comunicato n. 4 circa la Serva di Dio Luisa Piccarreta, 4 marzo 2020).

Nel riconoscere obiettivamente che in questa direzione tanti Gruppi della Divina Volontà hanno attuato un deciso ed evidente cammino di ecclesialità, è indispensabile e doveroso che quanti invece non l’hanno ancora fatto si sforzino di «ancorare la lettura degli Scritti di Luisa alla dottrina della Chiesa e a una degna condotta di vita, facendo scaturire dal messaggio della Divina Volontà un annuncio missionario equilibrato e rispettoso, inserito armonicamente nei percorsi pastorali delle Chiese locali» (Mons. Leonardo D’Ascenzo, ibidem) .

In questa prospettiva, pare quanto mai opportuno che i Vescovi riconoscano e ammettano nelle loro circoscrizioni ecclesiastiche soltanto quei Gruppi della Divina Volontà che rispondano ai menzionati requisiti. Dopo l’approvazione del loro Vescovo possono ottenere la filiazione alla Famiglia del Divin Volere, istituita dall’Associazione pubblica di fedeli “Luisa Piccarreta-P.F.D.V.” di Corato, struttura di servizio sotto la vigilanza dell’Arcivescovo pro-tempore di Trani-Barletta-Bisceglie, la cui figura ecclesiale il Dicastero delle Cause dei Santi ha sempre indicato come riferimento ufficiale per quanti seguono in tutto il mondo la spiritualità e il messaggio della Serva di Dio Luisa Piccarreta.

Roma, 10 agosto 2024     

Il Postulatore

 Mons. Paolo Rizzi

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